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Illegittimità nella valutazione dei servizi aggiuntivi

Tar Sardegna, Cagliari, Sez. I, 28 novembre 2017, n. 735

Interessante sentenza sui criteri per la valutazione dei servizi aggiuntivi.

Si riporta prima un link ad un nostro articolo sulla tematica.

Si riporta poi la tesi del Tar Sardegna, Cagliari, Sez. I, 28 novembre 2017, n. 735

A fronte della consistente offerta aggiuntiva di 18 ore (rispetto alle 3 ore per 3 giorni fissate nel bando) il punteggio che è stato attribuito è stato minimale: 0, 6451 (sui 4 punti possibili) .

In violazione dei principi di proporzionalità e di interpolazione lineare.

Per soppesare la proposta migliorativa formulata la ricorrente sostiene che la prestazione migliorativa avrebbe dovuto determinare l’attribuzione di 2 punti (cioè la metà del massimo).

Ciò in quanto la migliore prestazione aggiuntiva, proposta da “Formula Ambiente”, aveva ottenuto il massimo punteggio di 4 punti, correlati alla (migliore) offerta di 36 ore settimanali di apertura.

La dimostrazione dell’illegittimo calcolo compiuto emerge anche dal fatto che la Commissione ha ritenuto di attribuire 0 punti alla società che ha offerto il minimo migliorativo (14 ore), nonostante questo fosse superiore alla prescrizione minima imposta dall’amministrazione.

In applicazione del criterio definito, in formula, all’All.to P del DPR 207/2010 (V (a)i = Ra/Rmax), il coefficiente che ne deriva è 0,50 , con conseguente attribuzione di 2 punti all’offerta oraria”.

Scritto da Elvis Cavalleri

Avvocato. Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in giurisprudenza, in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it