in

Requisito tecnico o di capacità economico finanziaria?

Tar Lazio, Roma, sez. III, 10 maggio 2019, n. 5880

Requisito tecnico o di capacità economico finanziaria?

Il bando prevedeva il seguente requisito: “avere realizzato nel periodo 2014-2016 un fatturato specifico complessivo almeno pari o superiore a: a1) per il Lotto 1: Euro 20.000.000,00 (euro ventimilioni), generato dalla progettazione, produzione ed installazione di sistemi antincendio destinati al trasporto passeggeri su veicoli civili e militari, di tipo: ferroviario, autoferrotranviario e navale”.

Qual è la risposta da fornirsi al quesito?

Occorre dapprima dare atto che il requisito del fatturato specifico non è stato sempre univocamente qualificato dalla giurisprudenza (vedi la puntuale esposizione della problematica nella recente pronuncia del Consiglio di Stato, V, 19 luglio 2018 n. 4396) essendo stato ascritto, in qualche precedente, ai criteri di selezione tecnici (cfr. Cons. Stato, V, 23 febbraio 2015, n. 864), ma in prevalenza ai criteri di selezione economico finanziari (cfr., tra le altre, Cons. Stato, III, 4 aprile 2018, n. 2102; Cons. Stato, V, 15 gennaio 2018, n.187; Cons. Stato, V, 20 luglio 2017, n. 3593, Cons. Stato, III, 11 luglio 2017, n. 3422).

Il legislatore del codice dei contratti pubblici  ha optato per tale seconda qualificazione, atteso che l’art. 83, comma 4, lett. a), del d.lgs. n. 50 del 2016, stabilisce che, ai fini della verifica del possesso dei requisiti di capacità economica e finanziaria, le stazioni appaltanti, nel bando di gara, possono richiedere “che gli operatori economici abbiano un fatturato minimo annuo, compreso un determinato fatturato minimo nel settore di attività oggetto dell’appalto” e, correlativamente, l’Allegato XVII (“Mezzi di prova dei criteri di selezione”) prescrive, nella parte I, dedicata alla capacità economica e finanziaria, che questa possa essere provata mediante una dichiarazione concernente il fatturato globale e, se del caso, il fatturato del settore di attività oggetto dell’appalto.

A questo dato di fatto testuale va aggiunto un “ma”, “ma” da rinvenirsi nella configurazione della legge di gara, che qualificava esplicitamente detto requisito come afferente alla capacità tecnica, che il Collegio ha ritenuto dirimente e vincolante, che determina la doverosa riconduzione del fatturato specifico in esame alla norma di cui al comma 6 dell’art. 83 del d.lgs. n. 50 del 2016.

L’avvalimento dunque non poteva essere meramente di “garanzia”, ma avrebbe dovuto essere di tipo “operativo”, di talché l’indeterminatezza del relativo contratto ha determinato l’annullamento del provvedimento di ammissione dell’operatore economico aggiudicatario.

Questa la decisione di Tar Lazio, Roma, sez. III, 10 maggio 2019, n. 5880.

Cosa ne pensi?

0 points
Upvote Downvote

Total votes: 0

Upvotes: 0

Upvotes percentage: 0.000000%

Downvotes: 0

Downvotes percentage: 0.000000%

Scritto da Elvis Cavalleri

Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; laureando in giurisprudenza; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it