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Anomalia dell’offerta e inadeguatezza del CCNL applicato (servizi gestione ambientale)

Tar Sicilia, Palermo, Sez. III, 27 novembre 2017, n. 2715

L’impiego del CCNL Multiservizi in luogo del CCNL gestori ambientali è da ritenersi illegittimo nell’ambito di una gara per l’affidamento del servizio di prelievo e trasporto percolato prodotto presso una discarica?

Risposta negativa arriva dalla sentenza Tar Sicilia, Palermo, Sez. III, 27 novembre 2017, n. 2715,  che “ritiene fondate le censure di parte ricorrente inerenti al costo della mano d’opera, per giustificare il quale la controinteressata avrebbe fatto riferimento ad un CCNL che, secondo la tesi della ricorrente, sarebbe inapplicabile al personale che deve svolgere il servizio oggetto dell’appalto; e tale rilevo risulta estremamente significativo sia in quanto l’eventuale indicazione di un CCNL in realtà inapplicabile costituisce un elemento in ipotesi idoneo a minare la serietà complessiva dell’offerta presentata, sia in quanto il tema dei ribassi sul costo del lavoro costituisce un elemento potenzialmente incidente su fasce deboli della popolazione, e quindi non secondario nella valutazione complessiva dell’affidabilità dell’imprenditore e dell’offerta concretamente presentata.

Nel Capitolato d’Oneri viene descritta la specifica attività che deve essere svolta dall’appaltatore, tra le quali è espressamente compreso il prelievo del percolato.

Il CCNL dei trasportatori citato dalla controinteressata è stato stipulato nel 2005, e quindi prima dell’adozione del D,Lgs. n. 152/2006 che, tra le altre cose, all’art. 212, ha istituito l’Albo Nazionale Gestori Ambientali, al quale devono essere necessariamente iscritti gli operatori che svolgono attività di trattamento dei rifiuti.

Allo stato risulta invece che in data 6 dicembre 2016 è stato stipulato un CCNL che riguarda il rapporto di lavoro dei dipendenti da imprese e società che gestiscono servizi ambientali, tra i quali viene espressamente menzionato il “trasporto dei rifiuti solidi e liquidi di qualsiasi categoria” (art. 3); l’attuale CCNL di autotrasporto (periodo 27 gennaio 2014 – 26 gennaio 2017) è invece relativo “ai rapporti di lavoro…..posti in essere dalle imprese che svolgono, anche per conto terzi, funzioni sostanziali, principali o collaterali nel settore Autotrasporto merci, Logistica e Spedizioni…”.

Dal semplice raffronto dell’ambito di applicazione dei due contratti collettivi emerge che solo il primo è afferente all’attività oggetto dell’appalto per cui è causa, e quindi in nessun caso può ritenersi che l’utilizzo dell’uno o dell’altro contratto rientri nella libertà di organizzazione imprenditoriale.

Il contratto in materia di autotrasporto è semplicemente inapplicabile al lavoro dei dipendenti che svolgono il servizio oggetto dell’appalto, risultando pertanto confermate le ragioni che avrebbero dovuto indurre la stazione appaltante a ritenere non congrua l’offerta presentata dalla controinteressata”.

Scritto da Elvis Cavalleri

Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in giurisprudenza, in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it