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Presidente interno della commissione: legittmità. Regolamento che richiama una norma abrogata: non è cogente. Profili di incompatibilità

Consiglio di Stato, sez. III, 23 ottobre 2020, n. 6433

Il regolamento di una stazione appaltante, non aggiornato al d.lgs. 50/2016, prevedeva che in caso di adozione del “criterio  dell’offerta economicamente più vantaggiosa: …la Commissione è presieduta da un dirigente di InnovaPuglia o, nel caso delle procedure di acquisto in economica, da un dipendente Responsabile di servizio”, precisando che solo “i commissari diversi dal Presidente possono essere esterni all’organico di InnovaPuglia”.

La stazione appaltante nomina un presidente esterno.

Il TAR Puglia accoglie il ricorso sulla base di detta disposizione regolamentare.

Consiglio di Stato, sez. III, 23 ottobre 2020, n. 6433 riforma la sentenza di primo grado, con un’interessante digressione in ordine all’incidenza del novum legislativo sulla disciplina dettata dall’art. 84 d.lvo n. 163/2006 (nonché, atteso il rapporto di derivazione genetica tra la disposizione citata e, in parte qua, il citato Regolamento), e sul discrimen, sul piano della successione delle leggi nel tempo, tra l’effetto abrogativo (delle previgenti disposizioni) e quello sostitutivo (delle vecchie con nuove disposizioni).

Rimandando alla lettura integrata della pronuncia, il Collegio, assodata la previsione abrogativa generale di cui all’art. 217 d.lvo n. 50/2016 (a mente del quale “fermo restando quanto previsto dall’articolo 216, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente codice, sono o restano abrogati, in particolare: (…) e) il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163”), ritiene che la disposizione di cui all’art. 84 d.lvo n. 163/2006 non possa ritenersi più vigente, pur nelle more della piena operatività del regime dettato, in subiecta materia, dall’art. 77 d.lvo n. 50/2016, e che per l’effetto il regolamento della stazione appaltante, che testualmente recepiva l’art. 84, non fosse più applicabile.

In tale contesto interpretativo, conclude il Collegio:

l’obbligo di scelta del Presidente all’interno del soggetto aggregatore, previsto dall’art. 84 d.lvo n. 163/2006 e, per derivazione, dal Regolamento di InnovaPuglia s.p.a., non era più vigente alla data di nomina della commissione giudicatrice della gara de qua.

Dimodoché la nomina di un presidente esterno è stata ritenuta pienamente legittima.

p.s.

la sentenza è anche interessante poiché esclude l’incompatibilità di un commissario che aveva in passato intrecciato rapporti di lavoro dipendente con la società aggiudicataria, poiché non ha ritenuto sussistenti  circostanze “attuali” atte ad incrinare la posizione di imparzialità del commissario, essendo necessario, al fine di ritenere il contrario, che i rapporti pregressi siano sintomatici di una non del tutto esaurita contiguità di interessi tra il componente della commissione e taluno dei partecipanti alla gara.

Scritto da Elvis Cavalleri

Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in giurisprudenza, in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it