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Le competenze richieste ai commissari di gara e profili di (in)compatibilità

Tar Lazio, Roma, I-ter, 21 gennaio 2019, n. 761

Le competenze richieste ai commissari di gara: un ripasso dei principi consolidati a cura del Tar Lazio, Roma, I-ter, 21 gennaio 2019, n. 761

“L’appalto de quo ha ad oggetto servizi di portierato e di reception, e solo in minima parte, servizi di vigilanza armata.

Deve reputarsi al riguardo certamente conferente all’oggetto dell’appalto l’esperienza professionale dei componenti della commissione, dei quali due laureati in economia e commercio e abilitati alla professione di commercialista (e l’altro laureato in scienze politiche e direttore dell’Ufficio Marketing, rammentando al riguardo che “nelle gare pubbliche, da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, la Commissione aggiudicatrice deve essere composta da esperti nell’area di attività in cui ricade l’oggetto del contratto, ma non necessariamente in tutte e in ciascuna delle materie tecniche e scientifiche o addirittura nelle tematiche alle quali attengono i singoli e specifici aspetti presi in considerazione dalla lex specialis di gara ai fini valutativi; inoltre i dati, in base ai quali ritenere presente una preparazione specifica dei componenti la commissione, possono essere legittimamente costituiti dal possesso del titolo di studio”(cfr. Cons. Stato, Sez. IV, 20 aprile 2016, n. 1556; 15 settembre 2015, n. 4316).

Il motivo è dunque infondato.

2.2. Violazione e falsa applicazione dell’art. 77, c. 4, del d.lgs n. 50/2016. Eccesso di potere per difetto di motivazione. Sull’incompatibilità del Presidente della Commissione giudicatrice, dott. Gennaro Ranieri, ad assumere il suddetto incarico per aver svolto anche altre funzioni relativamente al contratto da affidare.

Il motivo è del tutto destituito di fondamento.

Sul punto giova richiamare un recente precedente di questa stessa Sezione (Tar Lazio, I ter, 18 giugno 2018, n. 6838), nel quale si afferma “come sia ormai pacifico in giurisprudenza che non esista un’assoluta incompatibilità tra il ruolo di Responsabile unico del procedimento e le funzioni di Commissario di gara e Presidente della Commissione giudicatrice (Cfr. ex multis, TAR Veneto, sez. I, 7 luglio 2017, n.660; Cons. Stato, sez. V, 23 marzo 2015, n. 1565).

Del resto, alcuna incompatibilità potrebbe sussistere tra il ruolo di Direttore della direzioni acquisti ed il ruolo di Presidente della Commissione giudicatrice, considerato che i membri della Commissione giudicatrice sono selezionati nell’ambito del personale amministrativo dell’ente stesso.”

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Scritto da Elvis Cavalleri

Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; laureando in giurisprudenza; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it