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Prodotti richiesti non sussumibili in quelli oggetto del capitolato tecnico MEPA

Tar Puglia, Lecce, sez. II, 27 novembre 2017, n. 1868

È legittima la richiesta di prodotti non sussumibili in quelli oggetto del capitolato tecnico MEPA?

Risposta negativa arriva dal Tar Puglia, Lecce, sez. II, 27 novembre 2017, n. 1868, ove si legge che “relativamente alla procedura per cui è causa la stazione appaltante ha effettuato una richiesta di offerta (RDO), che consiste nella richiesta al fornitore di offerte personalizzate, allegando i documenti contenenti le specifiche condizioni richieste, nonché i criteri sulla base dei quali si intendono valutare le offerte.

L’art. 50 (Acquisto tramite RDO) delle “Regole del sistema di e-procurement della pubblica amministrazione”, stabilisce che “1. Il Punto Ordinante, che intende effettuare i propri approvvigionamenti attraverso una procedura che prevede l’acquisizione di una o più Offerte, potrà utilizzare le apposite procedure di Richiesta di Offerta – RDO previste dal Sistema, individuando e descrivendo i beni/servizi/lavori di manutenzione oggetto della RDO e selezionando i Fornitori ai quali inviare la RDO. Il Punto Ordinante, ove ne sussistano i presupposti normativi, potrà ricorrere alla RDO verso un unico fornitore. 2. La richiesta di offerta avanzata dal Punto Ordinante nell’ambito del procedimento di RDO potrà avere quale oggetto principale esclusivamente beni/servizi/lavori di manutenzione conformi alle eventuali caratteristiche minime stabilite nel Capitolato Tecnico di ciascun Bando. Al contratto che sarà eventualmente concluso tra Soggetto Aggiudicatore e Fornitore saranno pertanto applicabili, nei termini di cui al successivo articolo 53, le Condizioni Generali di contratto relative al bene/servizio/lavoro di manutenzione oggetto della RDO”.

Nel caso in esame, la RDO formulata dall’Amministrazione ha avuto ad oggetto la richiesta di “materiale e pdr dissalatori Rochem” e, a tal fine, è stato utilizzato il capitolato tecnico Promas 114, e all’interno di questo la “Riga unica per la fornitura di ferramenta”.

Tuttavia, dalla lettura della specifica tecnica allegata al bando emerge che i prodotti richiesti non sono sussumibili in quelli oggetto del capitolato tecnico Promas 114, comprendendo, come evidenziato dalla ricorrente, in gran parte componenti tecnologici non rinvenibili nel catalogo ferramenta.

In sostanza, è da ritenersi che i beni oggetto del bando non rientrano in quelli negoziabili dall’Amministrazione tramite il Mepa, per violazione dell’art. 50 sopra citato, che richiede espressamente, ai fini dell’utilizzo della RDO la necessità che i beni siano conformi “alle eventuali caratteristiche minime stabilite nel Capitolato Tecnico di ciascun Bando”, stante la radicale diversità dei prodotti richiesti con quelli previsti nel capitolato Mepa“.

Scritto da Elvis Cavalleri

Avvocato. Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in giurisprudenza, in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it