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Subappalto facoltativo e sforamento quota subappaltabile

Tar Veneto, Venezia, sez. I, 07 gennaio 2019, n. 23

Subappalto facoltativo e sforamento quota subappaltabile: conseguenze?

La ricorrente lamenta la violazione del limite del subappalto del 30% delle lavorazioni ricadenti nella categoria di qualificazione SOA OG11 (impianti tecnologici), riconnettendo il superamento di tale limite (e, quindi, la violazione dell’art. 105, comma 5, del d.lgs. n. 50/2016) al fatto che, alla stregua del ribasso offerto in gara (9,759%) dall’aggiudicataria, l’importo massimo che quest’ultima potrebbe subappaltare, per la ridetta categoria scorporabile, sarebbe pari a € 25.716,91.

Il bando di gara ha, infatti, previsto per la categoria OG11 (impianti tecnologici, da ricomprendere tra le opere di cui all’art. 89, comma 11, del d.lgs. n. 50 cit., richiamate dal successivo art. 105, comma 5) l’importo di € 94.993,44, che, ribassato del 9,759%, porta ad € 85.723,03: e il 30% di tale cifra è pari, appunto, ad € 25.716,91.

La controinteressata aggiudicataria avrebbe, invece, dichiarato nei giustificativi l’intento di affidare in subappalto alcune lavorazioni rientranti nella categoria OG11 per un importo complessivo netto di € 51.600,00.

Quid juris? Tar Veneto, Venezia, sez. I, 07 gennaio 2019, n. 23

“Coglie nel segno l’ulteriore eccezione sollevata dalla controinteressata, imperniata sulla natura di subappalto facoltativo da attribuire al subappalto dichiarato dalla Salerno S.r.l. per la categoria di lavorazioni OG11, essendo incontestato tra le parti che detta società è in possesso della qualificazione necessaria per eseguire in proprio tutte le lavorazioni oggetto dell’appalto. Correttamente, perciò, la controinteressata sottolinea come, trattandosi di subappalto facoltativo, allo stesso essa farà ricorso se e nei limiti in cui lo riterrà opportuno, previa autorizzazione della stazione appaltante, nel rispetto della quota massima subappaltabile prevista dalla legge.

Secondo la giurisprudenza espressasi sulla questione (cfr. C.d.S., Sez. IV, 12 giugno 2009, n. 3696; T.A.R. Lazio, Roma, Sez. II, 8 agosto 2017, n. 9260), infatti:

la dichiarazione di subappalto può essere limitata all’indicazione della volontà di avvalersene nei casi in cui il concorrente sia a sua volta in possesso delle qualificazioni necessarie per l’esecuzione in via autonoma delle prestazioni oggetto dell’appalto, cioè quando il ricorso al subappalto costituisca per lui una facoltà, non la via necessitata per partecipare alla gara:

– il subappalto, inoltre, è soggetto ad autorizzazione e l’eventuale superamento della percentuale ammessa non sarebbe autorizzabile nella fase esecutiva del rapporto, cosicché eventuali violazioni dei limiti del subappalto consentito possono valere nella successiva fase dell’esecuzione, mentre la eventuale incompletezza delle indicazioni e dei documenti afferenti l’identità e la qualificazione dei subappaltatori indicati in sede di offerta preclude la possibilità di esercitare la facoltà di subappalto, ma non determina l’esclusione dell’offerente che partecipa alla procedura, ove non venga in rilievo il diverso profilo del difetto di qualificazione di quest’ultimo in relazione alle prestazioni interessate dal subappalto.

Il superamento delle percentuali di subappalto, in conclusione, non potrebbe comunque comportare l’esclusione del concorrente dalla gara, ma potrà al massimo comportare l’esclusione del subappalto in caso di aggiudicazione (T.A.R. Lazio, Roma, Sez. II, n. 9260/2017, cit.).

Se ne desume l’infondatezza della doglianza ora analizzata, nonché, altresì, dell’ulteriore doglianza basata sulla pretesa inutilizzabilità dei preventivi dei subappaltatori perché troppo generici e privi di indicazioni sull’entità della manodopera, dei noleggi, dell’utile d’impresa, delle spese generali, ecc.: alla luce di quanto sopra detto, infatti, anche se i suddetti preventivi fossero affetti da genericità, ne seguirebbe solo l’impossibilità per l’impresa – comunque munita della qualificazione necessaria per eseguire in proprio le lavorazioni – di esercitare la facoltà di subappalto”.

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Scritto da Elvis Cavalleri

Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; laureando in giurisprudenza; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it