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Nella procedura negoziata d’urgenza ai sensi dell’articolo 63 , si può derogare al rapporto 70/30 qualità/prezzo ?

Consiglio di Stato, Sez. V , 08 / 08 / 2019 , n. 5628

La Sentenza Consiglio di Stato, Sez. V , 08 / 08 / 2019 , n. 5628 risulta significativa in quanto , oltre a legittimare l’espletamento di procedura negoziata “sopra soglia” sul Mepa ( ai sensi dell’articolo 63 del Codice )  nelle more dell’aggiudicazione definitiva della gara CONSIP, mette in discussione l’applicazione dell’articolo 95, comma 10-bis nel caso di utilizzo di queste procedure “eccezionali”.

Come noto, infatti , l’articolo 95 10-bis prevede che :

La stazione appaltante, al fine di assicurare l’effettiva individuazione del miglior rapporto qualità/prezzo, valorizza gli elementi qualitativi dell’offerta e individua criteri tali da garantire un confronto concorrenziale effettivo sui profili tecnici. A tal fine la stazione appaltante stabilisce un tetto massimo per il punteggio economico entro il limite del 30 per cento.

La procedura oggetto di giudizio del Consiglio di Stato invece , prevedeva che il rapporto qualità/prezzo fosse valutato attribuendo 50 punti all’offerta tecnica e 50 all’offerta economica

L’appellante ripropone il motivo, che però viene dichiarato infondato dal Consiglio di Stato con le motivazioni che seguono :

Va anzitutto rilevato che la sentenza ha posto un argine all’interesse strumentale, mediante il ricorso alla prova di resistenza, evidenziando il difetto di qualsivoglia argomentazione in ordine alla possibilità che una differente modalità di valutazione dell’offerta tecnica e dell’offerta economica avrebbe comportato il suo collocamento nella prima posizione in graduatoria; ciò tanto più considerando che l’appellante e l’aggiudicataria hanno conseguito lo stesso punteggio per l’offerta tecnica (punti 34,60), mentre l’aggiudicataria ha ottenuto un punteggio più elevato per l’offerta economica (45 punti rispetto ai 43,96 dell’appellante).

Occorre aggiungere che l’art. 63, comma 6, del d.lgs. n. 50 del 2016 si limita a disporre che «l’amministrazione aggiudicatrice sceglie l’operatore economico che ha offerto le condizioni più vantaggiose, ai sensi dell’art. 95, previa verifica del possesso dei requisiti di partecipazione previsti per l’affidamento dei contratti di uguale importo mediante procedura aperta, ristretta o mediante procedura competitiva con negoziazione».

Appare dunque preclusa, e comunque altamente dubbia, sul piano della ratio legis, ed in ragione del generico rinvio all’art. 95, la applicabilità della disposizione di cui al comma 10-bis alla procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara, caratterizzantesi in termini di urgenza, finalizzata ad assicurare il servizio nelle more dell’espletamento della gara CONSIP.

Insomma , il Consiglio di Stato sembra introdurre una deroga all’applicazione dell’articolo 95 comma 10 bis , in caso di procedure negoziate senza bando , indette per motivi di urgenza .

E’ una posizione innovativa, che dunque merita di essere segnalata .

Scritto da Roberto Donati

Laureato in scienze politiche, appassionato di diritto con esperienza ventennale nella pubblica amministrazione in qualità di responsabilità del settore gare ed appalti, ed attuale responsabile del servizio Affari Generali della Siena Parcheggi Spa (società in house del Comune di Siena).