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Richiesta di specifica professionalità per la manutenzione del verde pubblico. Legittimità

Tar Lombardia , Milano , Sez. IV , 08 / 08 / 2019 , n.1862

In una gara “per l’affidamento del servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria del verde pubblico” è legittima la richiesta in capo ad un unico soggetto di una specifica professionalità.

Il Disciplinare di gara prevedeva  che “l’impresa dovrà avere almeno 1 figura professionale in organico regolarmente assunta a tempo indeterminato con una preparazione altamente qualificata quale iscrizione all’albo dei periti agrari, o degli agronomi o degli agrotecnici con esperienza triennale documentata (curriculum) e, inoltre, avente certificazione ISA (International Society of Arboricolture) ETW (European Tree Worker) o ETT (European Tree Technician)”.

Un’impresa viene esclusa per carenza del suddetto requisito ( indica due diverse figure professionali, ciascuna delle quali in possesso di uno solo dei due requisiti ) e ricorre invocando in particolare la  violazione del principio del favor partecipationis.

Tar Lombardia , Milano , Sez. IV , 08 / 08 / 2019 , n.1862, stabilisce che le richieste della stazione appaltante sono legittime e non irragionevoli , e respinge il ricorso.

La lex specialis è inequivoca nel richiedere che i due requisiti in questione – ovvero: i) la preparazione altamente qualificata dimostrata dall’iscrizione all’albo dei periti agrari, o degli agronomi o degli agrotecnici con esperienza triennale documentata da un curriculum e ii) la certificazione ISA, ETW o ETT – siano posseduti cumulativamente (come dimostra l’utilizzo della locuzione “e, inoltre”) dalla stessa figura professionale;

– la ricorrente è pacificamente sprovvista di una figura professionale in possesso di entrambi i requisiti, come emerge dalla lettura dello stesso ricorso;

– non può ritenersi consentito dalla lex specialis, alla luce del chiaro tenore letterale della stessa, che un concorrente sopperisca a tale mancanza indicando due diverse figure professionali, ciascuna delle quali in possesso di uno solo dei due requisiti;

La stazione appaltante, pertanto, ha correttamente ritenuto che la ricorrente fosse sprovvista del requisito di capacità tecnico-professionale richiesto, avendo essa dichiarato di possedere l’iscrizione agli albi delle competenze agronomiche e la certificazione ISA o ETT facendo ricorso a due distinte figure professionali anziché ad un unico soggetto.

In tal senso  l’individuazione degli specifici requisiti di ammissione e partecipazione ad una gara rientra nella discrezionalità della stazione appaltante e non è sindacabile dal giudice amministrativo se non nei casi di macroscopica illogicità o irragionevolezza, che nella fattispecie evidentemente non ricorrono, tenuto conto dell’oggetto dell’appalto.

La ricorrente, pertanto, è stata legittimamente esclusa dalla gara in quanto sprovvista di un requisito tecnico-professionale richiesto da una legittima previsione della lex specialis.

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Scritto da Roberto Donati

Laureato in scienze politiche, appassionato di diritto con esperienza ventennale nella pubblica amministrazione in qualità di responsabilità del settore gare ed appalti, ed attuale responsabile del servizio Affari Generali della Siena Parcheggi Spa (società in house del Comune di Siena).