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Perla del TAR Veneto sull’autentica notarile della garanzia provvisoria

Tar Veneto, Venezia, sez. I, 11 aprile 2019, n. 464

Ecco la perla del TAR Veneto sull’autentica notarile della garanzia provvisoria:

“ritiene il Collegio che la richiesta di autenticazione della sottoscrizione apposta dal fideiussore che rilascia le cauzioni rientra tra gli oneri formali ingiustificatamente aggravatori degli adempimenti posti a carico dei concorrenti”.

Chiaro? Persino il bando tipo Anac allevia detto onere formale,  ritenendo sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto notorio del fideiussore che attesti il potere di impegnare con la sottoscrizione la società fideiussore nei confronti della stazione appaltante.

Ad ogni modo ecco la pronuncia Tar Veneto, Venezia, sez. I, 11 aprile 2019, n. 464, che indaga ulteriori aspetti relativi alle carenze formali della garanzia provvisoria, per le quali, in quanto non costituenti una carenza sostanziale dell’offerta, e quindi  elemento essenziale ed autonomo dell’offerta, che attengono invece al contenuto formale della garanzia ed ai requisiti oggettivi della stessa, che possono essere accertati anche successivamente, non vi è nemmeno la necessità di attivare il soccorso istruttorio (cfr. T.A.R. Lazio, Roma, sez. I bis, 15.12.2011, n. 9791), senza che la par condicio competitorum possa ritenersi inficiata.

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Scritto da Elvis Cavalleri

Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; laureando in giurisprudenza; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it