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MONTE ORE “RIDOTTO” E COSTO DELLA MANODOPERA

Tar Lombardia, Milano, Sez. I, 13 marzo 2019 n.544

In fase di verifica del costo della manodopera è necessario sindacare il monte ore previsto dall’impresa per l’esecuzione dei lavori?

Risposta affermativa viene da Tar Lombardia, Milano, Sez. I, 13 marzo 2019 n.544.

La vicenda oggetto di giudizio riguarda procedura aggiudicata al prezzo più basso con successiva esclusione dell’impresa aggiudicataria.

La stazione appaltante ha accertato infatti che l’impresa ha stimato un monte ore  lavorate che si discosta dal monte ore teorico di progetto del 48,044%.

E’ stato anche accertato che il costo complessivo della manodopera dichiarato in sede di offerta – euro 271.500,00, invece di quello previsto per l’esecuzione del progetto pari ad euro 511.267,94 – “non risulta congruo per l’esecuzione delle opere poiché il “monte ore complessivo stimato” dall’impresa presenta uno scostamento non giustificato del 48,044%.

L’impresa sostiene la valutazione errata da parte della stazione appaltante della quantificazione del costo della manodopera prevista per l’esecuzione dei lavori.

La stazione appaltante , infatti, avrebbe dovuto utilizzare, come parametro di riferimento per l’individuazione del costo indicato, il c.d. “piano di sicurezza e coordinamento”.

I giudici lombardi non condividono la tesi dell’impresa.

Infatti, il piano di sicurezza e coordinamento ha solo la funzione di determinare la presenza media giornaliera di maestranze in cantiere, che è quella rilevante ai fini della sicurezza, ma che resta estranea alla determinazione del costo della manodopera.

Pertanto è legittima la valutazione della stazione appaltante perchè l’impresa, pur avendo giustificato il rispetto dei minimi salariali, non ha giustificato il costo della manodopera dichiarato, che evidenzia una riduzione del 48,044% dei tempi medi di esecuzione delle lavorazioni da parte della manodopera stessa.

Non vengono rinvenuti elementi di irragionevolezza nelle valutazioni espresse dalla stazione appaltante, in quanto l’impresa ricorrente non ha addotto concrete giustificazioni idonee a spiegare i ridotti tempi della manodopera esposti in offerta.

Per cui, nel motivare un monte ore “ridotto” per l’esecuzione dei lavori, con conseguente minor costo della manodopera, è necessario produrre giustificazioni sorrette da adeguati elementi di concretezza ( ad esempio particolari metodologie di esecuzione).

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Scritto da Roberto Donati

Laureato in scienze politiche, appassionato di diritto con esperienza ventennale nella pubblica amministrazione in qualità di responsabilità del settore gare ed appalti, ed attuale responsabile del servizio Affari Generali della Siena Parcheggi Spa (società in house del Comune di Siena).