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L’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali può essere requisito di esecuzione

Consiglio di Stato , Sez. V, 03.06.2019 , n.3727

L’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali è esclusivamente un requisito di idoneità professionale ai sensi dell’articolo 83 del Codice (e dunque requisito di partecipazione)?

Il Consiglio di Stato, con la Sentenza della Sezione V, 03.06.2019 n.3727 , ribadisce il principio per cui , in alcuni casi, l’iscrizione all’Albo deve essere considerata soltanto quale requisito di esecuzione.

Nel respingere l’appello avverso la sentenza Tar Lazio, Sezione Seconda ter, 18 gennaio 2019, n. 704, il Consiglio di Stato afferma come , se le prestazioni di raccolta e trasporto rifiuti assumono un carattere secondario, l’iscrizione all’Albo dei Gestori Ambientali diventa un requisito di esecuzione ( e non di partecipazione) .

L’appalto riguardava infatti l’affidamento del servizio di pulizia, sostituzione delle lampade ed attività di assistenza e rimozione dei graffiti delle sedi, aree pertinenziali, stazioni metro ferroviarie ed ulteriori della Metropolitana.

I giudici ricordano il consolidato orientamento della giurisprudenza amministrativa , per cui  il requisito dell’iscrizione all’Albo dei Gestori Ambientali è un requisito di natura soggettiva relativo alla idoneità professionale degli operatori a norma dell’art. 83, comma 1, lett. a), d.lgs. n. 50 del 2016, e costituisce titolo autorizzatorio per l’esercizio dell’attività di raccolta e trasporti dei rifiuti pericolosi e non, sì che “il relativo possesso determina quindi l’abilitazione soggettiva all’esercizio della professione e costituisce pertanto, un requisito che si pone a monte dell’attività di gestione dei rifiuti, pacificamente rientrando nell’ambito dei requisiti di partecipazione e non di esecuzione” (Consiglio di Stato, Sez. V, 22 ottobre 2018, n. 6032), risultando poi la presenza soggettiva di siffatto requisito per poter concorrere a gare aventi ad oggetto dette attività “conforme all’immanente principio di ragionevolezza e di proporzionalità – in specie, quanto a necessarietà e adeguatezza” (Cons. di Stato, V, 19 aprile 2017, n. 1825).

Tuttavia, tale pacifico indirizzo non è affatto applicabile nei casi in cui, come nella fattispecie in esame, oggetto precipuo e specifico dell’appalto non sia l’attività di raccolta e trasporto di rifiuti e queste ultime, per converso, rivestano solo carattere secondario e accessorio rispetto alle prestazioni da affidarsi.

Il Consiglio di Stato ribadisce il principio secondo cui  il requisito richiesto è mero requisito di esecuzione dell’appalto laddove la produzione, nel senso di raccolta e smaltimento di rifiuti- da parte dell’affidatario di un differente servizio (quale in quel caso la verifica, ispezione, sanificazione delle opere fognarie, nel presente invece il servizio di pulizia delle sedi, sostituzione delle lampade, assistenza e rimozione dei graffiti delle stazioni metro ferroviarie)- rappresenti una parte soltanto residuale e servente rispetto al complesso delle prestazioni affidate,.. (Cons. di Stato, V, 23 luglio 2018, n. 4445).

L’aggiudicatario, pertanto, dovrà comunque prima dell’avvio del servizio procurarsi il requisito e iscriversi all’Albo nelle categorie necessarie.

Per cui,  risultando la raccolta e il trasporto dei rifiuti in effetti parte solo residuale e servente rispetto alle prestazioni principali costituenti oggetto specifico dell’ appalto, risultano allora ragionevoli e conformi alle prescrizioni dell’art. 212 del T.u.a. le previsioni della lex specialis che in alcun punto hanno stabilito l’esclusione per la carenza del requisito e non lo hanno contemplato tra i requisiti soggettivi di partecipazione da possedersi già alla scadenza del termine di presentazione delle offerte.

Né, per quanto detto in relazione alla specifica attività oggetto del servizio da affidarsi e alla natura marginale e servente dell’attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti, la lex specialis deve ritenersi eterointegrata sul punto (quanto all’obbligatoria iscrizione all’Albo dei Gestori ambientali quale requisito di partecipazione) da previsioni inderogabili e cogenti.

L’appello viene respinto.

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Scritto da Roberto Donati

Laureato in scienze politiche, appassionato di diritto con esperienza ventennale nella pubblica amministrazione in qualità di responsabilità del settore gare ed appalti, ed attuale responsabile del servizio Affari Generali della Siena Parcheggi Spa (società in house del Comune di Siena).