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Iscrizione all’Albo gestori ambientali e funzione dei Codici Cer

Tar Calabria, Catanzaro , Sez. I , 16 / 08 / 2019 , n. 1533

Interessante sentenza del Tar Calabria, che fa il punto, oltre che sulla necessità dell’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali, sulla funzione dei Codici Cer.

La vicenda riguarda una aggiudicazione del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti solidi urbani , a cui fa seguito la revoca ( con affidamento alla seconda classificata ) .

La Stazione appaltante, infatti, ha ritenuto che l’aggiudicataria non possedesse, al momento dell’aggiudicazione, i requisiti tecnici richiesti dalla legge di gara, giacché solo in un momento successivo essa ha ottenuto l’iscrizione all’Albo dei Gestori Ambientali per i codici CER relativi ai rifiuti solidi urbani.

Difettava dunque in capo alla aggiudicataria un requisito di partecipazione e l’aggiudicazione non poteva essere mantenuta in vita.

L’aggiudicataria ricorre e Tar Calabria, Catanzaro , Sez. I , 16 / 08 / 2019 , n. 1533 accoglie il ricorso.

Il Tar motiva nel modo seguente.

Il Collegio ritiene, preliminarmente, che, con riferimento alle procedure di evidenza pubblica aventi ad oggetto la raccolta e il trasporto di rifiuti, l’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali sia un requisito di partecipazione alla gara e non di esecuzione del contratto (Cons. Stato, Sez. V, 3 giugno 2019, n. 3727), come peraltro specificamente previsto nel caso in esame dalla legge speciale di gara.

In effetti, la lettera di invito trasmessa prevedeva, per la gara di cui si controverte, l’iscrizione all’Albo per la categoria 1, classe F.

La società ricorrente possedeva, alla data di presentazione della domanda di partecipazione alla procedura e alla data di aggiudicazione, l’iscrizione alla categoria 1 e alla superiore classe E. Non è pertanto possibile ritenere che essa non fosse in possesso del requisito di qualificazione previsto dalla legge speciale di gara.

L’indicazione, nell’iscrizione all’Albo, dei codici CER si pone, invece, su un piano diverso.

Infatti, a mente dell’art. 212, comma 23 d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, nell’Albo sono indicate, oltre ai dati del soggetto autorizzato, l’attività per la quale viene rilasciata l’autorizzazione, i rifiuti oggetto dell’attività di gestione, la scadenza dell’autorizzazione; ed è successivamente annotata ogni variazione delle predette informazioni che intervenga nel corso della validità dell’autorizzazione stessa.

Dunque, con l’iscrizione all’Albo si ottiene l’autorizzazione all’esercizio di una determinata attività. Nel caso di specie, l’originaria aggiudicataria, essendo iscritta nell’Albo per la categoria 1, classe E, è autorizzata alla raccolta e al trasporto dei rifiuti urbani prodotti da una popolazione inferiore a 20.000 abitanti.

Nell’albo vengono poi annotati, attraverso l’indicazione dei codici CER, i rifiuti in concreto gestiti, i mezzi adoperati, il personale impiegato (art. 14, comma 2, lett. c) d.m. 3 giugno 2014, n. 120). Ogni variazione per incremento dei mezzi adoperati deve essere comunicata al soggetto gestore dell’Albo e da questo annotata (cfr. art. 18, comma 2 d.m. n. 120 del 2014).

Ciò è proprio quanto accaduto nella vicenda in esame. Essendosi aggiudicata il servizio messo a gara, avendo acquistato dei nuovi mezzi, l’originaria aggiudicataria ha provveduto alle necessarie variazioni dell’iscrizione all’Albo, indicando i mezzi acquistati e codici CER dei rifiuti al trasporto dei quali i mezzi erano destinati.

Tale variazione non ha comportato una modifica del requisito di qualificazione già posseduto, ma una specificazione dell’attività effettivamente svolta.

Il ricorso è dunque fondato e, conseguentemente, debbono essere annullati i provvedimenti con i quali è stata disposta la revoca dell’aggiudicazione e lo scorrimento della graduatoria.

L’aggiudicataria ingiustamente esclusa ottiene anche il risarcimento dei danni.

Scritto da Roberto Donati

Laureato in scienze politiche, appassionato di diritto con esperienza ventennale nella pubblica amministrazione in qualità di responsabilità del settore gare ed appalti, ed attuale responsabile del servizio Affari Generali della Siena Parcheggi Spa (società in house del Comune di Siena).