in

Continua la “saga” dello scorporo della manodopera: per il T.A.R. Napoli il ribasso è solo indiretto

T.A.R. Campania, V, 30 giugno 2025, n. 4842

Secondo il Collegio, l’effetto derivante dal combinato disposto degli artt. 41, comma 14, 108, comma 9, e 110, comma 1, del D.Lgs. n. 36 del 2023 “è quello di vietare un ribasso per così dire “diretto” dei costi della manodopera (nel senso che la stima dei costi di manodopera richiesta in sede di formulazione dell’offerta economica non integra quest’ultima) e di consentire, attraverso l’indicazione di un costo inferiore (che può essere giustificato da una maggiore efficienza aziendale e/o dalla circostanza che il concorrente benefici di particolari agevolazioni etc. …), una sorta di ribasso “indiretto” da assoggettare a verifica“.

A sostegno dell’assunto il Collegio richiama l’ambigua pronuncia del Consiglio di Stato (sez. V, 19 novembre 2024, n. 9254, cfr. questo articolo), invero sovente richiamata anche dai sostenitori dell’opposto orientamento

T.A.R. Campania, V, 30 giugno 2025, n. 4842

Sulle ragioni della tesi del ribasso indiretto cfr. questo articolo.

Scritto da Elvis Cavalleri

Avvocato. Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in giurisprudenza, in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it