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Concessione per predisposizione e gestione di punto ristoro. No al criterio del rialzo massimo!

Tar Lazio , Roma ,Sez. III bis , 17 / 09 / 2019 , n. 11054

Concessione del servizio di predisposizione e gestione di un punto ristoro – bar.

La società ricorrente partecipa alla gara classificandosi al terzo posto della graduatoria definitiva .

Impugna il bando della procedura in questione e l’aggiudicazione .

Tar Lazio , Roma ,Sez. III bis ,  17 / 09 / 2019 , n. 11054 accoglie il ricorso ed annulla la gara.

Le motivazioni sono le seguenti:

a) l’oggetto della gara in questione era costituito dalla “Concessione del servizio di predisposizione e gestione di un punto ristoro – bar nell’osservanza delle norme vigenti”;

b) il criterio di aggiudicazione previsto era quello del rialzo più alto dell’onere concessorio rispetto all’importo posto a base di gara”;

c) secondo la prospettazione ricorsuale, reiterata anche nei motivi aggiunti, doveva trovare applicazione l’art.95 comma 3, lett.a) del d.lgvo n.50/2016 secondo il quale “sono aggiudicati esclusivamente sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuabile sulla base del miglior rapporto qualità prezzo i contratti relativi ai servizi sociali e di ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica”.

La fondatezza della doglianza in esame è stata contestata da parte resistente la quale ha sostenuto (…) che nella fattispecie in esame data l’entità e la natura delle prestazioni richieste non fosse individuabile la concessione di un reale e completo servizio di ristorazione scolastica bensì la “concessione della gestione di un piccolo (circa 40 mq) punto/ristoro bar all’interno della sede legale di un istituto di istruzione superiore di secondo grado principalmente frequentato da docenti, personale ATA, adulti in formazione e studenti di età variabile dai quindici ai diciannove anni di età circa”.

Ciò premesso il Collegio sottolinea che:

1) come affermato dalle resistenti amministrazioni l’oggetto della gara de qua era costituito dalla concessione di un piccolo punto ristoro, avuto presente che:

a) il bando di gara formalmente faceva riferimento alla concessione del servizio di predisposizione e gestione di un punto ristoro-bar;

b) data la particolare natura e l’entità delle prestazioni che il gestore del bar era tenuto ad assicurare in nessun modo queste ultime potevano essere considerate equivalenti ad un servizio di ristorazione scolastica;

c) sotto un profilo meramente statistico la gestione di un bar sito all’interno di amministrazioni pubbliche è stato sempre considerato come una concessione di un punto ristoro.

Tuttavia, anche a considerare l’oggetto della gara in questione come la mera concessione di un punto ristoro, il Collegio osserva che doveva trovare applicazione, come prospettato dalla società ricorrente, l’art.164, comma 2, del D.lgvo n.50/2016, il quale stabilisce che “ Alle procedure di aggiudicazione di contratti di concessione di lavori pubblici o di servizi si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni contenute nella parte I e nella parte II, del presente codice, relativamente ai principi generali, alle esclusioni, alle modalita’ e alle procedure di affidamento, alle modalita’ di pubblicazione e redazione dei bandi e degli avvisi, ai requisiti generali e speciali e ai motivi di esclusione, ai criteri di aggiudicazione, alle modalita’ di comunicazione ai candidati e agli offerenti, ai requisiti di qualificazione degli operatori economici, ai termini di ricezione delle domande di partecipazione alla concessione e delle offerte, alle modalita’ di esecuzione”.

Ne discende de plano l’illegittimità del criterio prescelto dall’intimato Istituto per l’aggiudicazione della gara in questione, con conseguente annullamento del bando, in parte qua, e della successiva gravata aggiudicazione.

Il Tar annulla il bando e la successiva aggiudicazione . La gara dovrà essere rifatta.

Scritto da Roberto Donati

Laureato in scienze politiche, appassionato di diritto con esperienza ventennale nella pubblica amministrazione in qualità di responsabilità del settore gare ed appalti, ed attuale responsabile del servizio Affari Generali della Siena Parcheggi Spa (società in house del Comune di Siena).