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Appalti riservati, alta intensità di manodopera e prezzo più basso: per fortuna che ANAC c’è!

Delibera Anac N. 251 del 7 marzo 2018 – depositata il 16/03/2018

Appalti riservati, alta intensità di manodopera e prezzo più basso: in una procedura riservata alla  partecipazione delle sole cooperative sociali di tipo B e avente ad oggetto l’affidamento di servizi ad alta intensità di manodopera il criterio di  aggiudicazione utilizzabile è esclusivamente quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa?

Ecco come la pensa l’ANAC (Delibera N. 251 del 7 marzo 2018 – depositata il 16/03/2018).

CONSIDERATO che l’art.  95, comma 3 del Codice stabilisce che «Sono aggiudicati esclusivamente sulla  base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla  base del miglior rapporto qualità/prezzo: a) contratti relativi ai servizi sociali e di ristorazione  ospedaliera, assistenziale e scolastica, nonché ai servizi ad alta intensità di  manodopera, come definiti all’articolo 50, comma 1, fatti salvi gli affidamenti  ai sensi dell’articolo 36, comma 2, lettera a)»;
RITENUTO che i  servizi di pulizia sono indubbiamente servizi c.d. “ad alta intensità di  manodopera”, essendo così definiti, ai sensi dell’art. 50, comma 1 del Codice,  «… quelli nei quali il costo della manodopera è pari almeno al 50 per cento  dell’importo totale del contratto»;
CONSIDERATO che rimane  valido, anche a legislazione vigente, il principio generale enunciato nelle  “Linee guida per l’affidamento di servizi a enti del terzo settore e alle  cooperative sociali” (Delibera ANAC n. 32/2016), secondo cui «L’unico criterio  di selezione delle offerte che appare compatibile con l’oggetto degli  affidamenti a cooperative  sociali  di   tipo  B  è   quello  dell’offerta  economicamente  più   vantaggiosa,  in  quanto   la stazione appaltante deve poter valutare l’effettivo perseguimento  dell’obiettivo di reinserimento dei lavoratori, giustificandosi per tale fine  la compressione della concorrenza. Al   fine  del  corretto   utilizzo  di  tale   criterio si  richiamano  i   principi  contenuti nella  determinazione  n. 7/2011, tra i quali l’opportunità  di effettuare   la  riparametrazione  delle   offerte  tecniche  e  di  quelle economiche»;

Una sola riflessione, che prescinde dal fatto che si condivide la posizione dell’Authority…

Mentre il Consiglio di Stato (cfr. questo articolo) si arrovella e si contraddice per giungere ad un’interpretazione coerente con l’impianto normativo in relazione al rapporto, nell’ambito dell’art. 95, tra il comma 3 ed il comma 4, l’Anac si spinge a mettere nero su bianco nell’ambito della delibera in commento la seguente sussiegosa affermazione:

“RILEVATO che, dopo  l’approvazione definitiva del “Bando-tipo per l’affidamento dei servizi di  pulizia e igiene ambientale degli immobili”, ancorché successiva all’indizione della gara de qua, non sussistono dubbi circa l’obbligo dell’adozione del  criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa”.

Beh, se l’ha detto Anac allora tutti muti. Sono note le sue funzioni legislative e di interpretazione autentica. Bando tipo Legge subito!

Per fortuna che Anac c’èèèèèèèèè!

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Scritto da Elvis Cavalleri

Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; laureando in giurisprudenza; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it