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Commissario di gara che fu consulente dell’aggiudicatario

Tar Lazio, Roma, Sez. II, 18 dicembre 2017, n. 12450

Commissario di gara che fu consulente dell’aggiudicatario: vige un’incompatibilità assoluta tra precedenti incarichi a favore dell’aggiudicatario e ruolo di commissario di gara?

La ricorrente denuncia in ricorso la posizione di incompatibilità nella quale verserebbe un commissario di gara, posto che lo stesso avrebbe intrattenuto (e intratterrebbe tuttora) un rapporto di consulenza e collaborazione con l’aggiudicataria.

Secondo il Tar Lazio, Roma, Sez. II, 18 dicembre 2017, n. 12450 è “solido il conforto giurisprudenziale circa l’irrilevanza di pregressi rapporti di consulenza con uno dei concorrenti, soprattutto laddove sia trascorso “…un intervallo di circa un anno (dicembre 2015 – novembre 2016), senza pendenze economiche, e apparentemente senza contatti per la stipula di un nuovo rapporto professionale”poiché tale circostanza di per sé può essere considerata sufficiente per restituire la necessaria serenità di giudizio nella successiva procedura di gara, nonostante la presenza dell’ex committente tra i concorrenti” (cfr. TAR Lombardia, Brescia, sez. I, 28 agosto 2017, n. 1073)”.

Quanto alla seconda delle argomentazioni della ricorrente, secondo il commissario di gara sarebbe attualmente il consulente tecnico dell’aggiudicataria nell’ambito di un giudizio pendente dinanzi TAR Lombardia, sede di Milano, nota il Collegio che l’accusa non è provata e si basa su di una indimostrata intepretazione dell’invio di una mail tra il CTU nominato nel detto giudizio ed il CTP dell’aggiudicataria.

Dalla lettura degli atti tuttavia, come plausibilmente sostenuto dalla difesa della controinteressata, si evince, molto più semplicemente, un verosimile equivoco in cui è incorso il perito d’ufficio nell’inviare la mail, invece che al CTP designato, commissario di gara; senza che, in assenza di più solidi riscontri, da ciò possa inferirsi la tesi prospettata dalla ricorrente e cioè che dietro al CTP designato agisca, quale, per così dire, “perito ombra”, il medesimo commissario di gara.

Si aggiunga pure che (…) il commissario di gara ha pure confermato di non avere mai svolto alcun rapporto professionale e/o di collaborazione con la ricorrente“.

Scritto da Elvis Cavalleri

Avvocato. Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in giurisprudenza, in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it