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Avvalimento del fatturato . Contenuto minimo del contratto.

Tar Lazio , Roma, Sez. I Bis , 11 marzo 2019 , n.3168

In caso di avvalimento “di garanzia” per il fatturato richiesto dal Bando di Gara, quali clausole deve contenere il contratto di avvalimento?

Tar Lazio ,Roma, Sez. I Bis , 11 marzo 2019 , n.3168 , lo indica con sufficiente chiarezza, dopo aver sintetizzato efficacemente le caratteristiche dell’avvalimento “di garanzia”.

In primo luogo la sentenza stabilisce che l’avvalimento del fatturato è da qualificarsi come avvalimento di garanzia.

Trattandosi di avvalimento “di garanzia” non è necessario che vengano indicati specificamente i beni o i mezzi, neanche finanziari, concessi in avvalimento ma è sufficiente che l’ausiliaria presti la propria solidità finanziaria, con l’assunzione di una responsabilità solidale con l’ausiliata nei confronti della stazione appaltante.

Dopo aver esaminato le differenze tra avvalimento di “garanzia” ed  avvalimento “c.d. tecnico od operativo”, il Tar evidenzia il contenuto della dichiarazione negoziale in caso di avvalimento dei requisiti economico-finanziari.

In tal caso “non è, in via di principio, necessario che la dichiarazione negoziale costitutiva dell’impegno contrattuale si riferisca a specifici beni patrimoniali o ad indici materiali atti ad esprimere una certa e determinata consistenza patrimoniale e, dunque, alla messa a disposizione di beni da descrivere ed individuare con precisione, ma è sufficiente che dalla ridetta dichiarazione emerga l’impegno contrattuale a prestare ed a mettere a disposizione dell’ausiliata la complessiva solidità finanziaria ed il patrimonio esperienziale, così garantendo una determinata affidabilità e un concreto supplemento di responsabilità (Cons. St., sez. V, 30 ottobre 2017, n. 4973; sez. III, 11 luglio 2017, n. 3422; sez. V, 15 marzo 2016, n. 1032; Sez. III, 17 novembre 2015, n. 5703, 4 novembre 2015, nn. 5038 e 5041).”

Tali elementi minimi risultano soddisfatti dal contratto di avvalimento qualora sia indicato “ il fatturato messo a disposizione” e sia prevista “la responsabilità solidale con l’ausiliata nei confronti della stazione appaltante, non potendosi in questo caso configurarsi un prestito di un valore puramente cartolare ed astratto, tale da soddisfare su di un piano meramente formale il requisito di partecipazione (Cons. St., sez. III, 4 aprile 2018, n. 2102)”.

“Nel caso oggetto di decisione il contratto di avvalimento prevede che l’ausiliaria risponda in modo solidale nei confronti della stazione appaltante per le obbligazioni derivanti dall’appalto .

Pertanto il contratto di avvalimento soddisfa i requisiti per la sussistenza di un valido avvalimento.”

Non ha pregio la circostanza ( invocata dalla ricorrente ) che il fatturato dell’ausiliaria superi di non molto (solo del 30%) quello previsto come requisito nel bando di gara e che, pertanto, la medesima impresa non potrebbe mettere effettivamente a disposizione dell’ausiliata tali importi, sottraendoli alla disponibilità per le proprie attività societarie.

Il requisito del fatturato non riguarda le somme che i partecipanti alla gara siano concretamente messe in gioco in relazione all’appalto per cui gareggiano (essendo tali somme un valore di fatturato e non degli ammontare messi a disposizione dell’impresa e ben potendo avere la ditta altre attività in cui impegna la sua liquidità), ma solo dei requisiti volti a indicare la globale solidità finanziaria dell’impresa.

Stante l’assunzione di responsabilità solidale è, quindi, sufficiente che il fatturato dell’impresa ausiliaria, oggetto di avvalimento, sia, come nel caso di specie, superiore a quello previsto nel bando di gara.

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Scritto da Roberto Donati

Laureato in scienze politiche, appassionato di diritto con esperienza ventennale nella pubblica amministrazione in qualità di responsabilità del settore gare ed appalti, ed attuale responsabile del servizio Affari Generali della Siena Parcheggi Spa (società in house del Comune di Siena).