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Dietro front sull’art. 107 Tuel e sulla compatibilità tra dirigente e commissario di gara

Tar Veneto, Venezia, sez. I, 25 gennaio 2018, n. 88

Dopo le bellissime sentenze Tar Sardegna, Cagliari, sez. I, 22 gennaio 2018, n. 32, e Tar Emilia Romagna, Bologna, sez. II, 25 gennaio 2018, n. 87, a pochi minuti di distanza dalla pubblicazione di quest’ultima, arriva la sentenza Tar Veneto, Venezia, sez. I, 25 gennaio 2018, n. 88 di segno diametralmente opposto.

Né, ancora, può condividersi l’argomentazione valorizzata dall’Amministrazione resistente, secondo cui, tenuto conto della peculiare natura di “ente locale” della stazione appaltante, non sarebbe ravvisabile “alcuna incompatibilità nella contemporanea assunzione, da parte del dirigente di un ente locale, della qualità di RUP nonché di presidente della commissione, con potere di approvazione degli atti di gara adottati dalla stessa, in quanto una tale circostanza” troverebbe una espressa copertura normativa nell’art. 107 d.lgs. n. 267 del 2000. Al riguardo è infatti sufficiente osservare che, in applicazione del criterio di specialità, la disciplina del codice degli appalti non tollererebbe deroghe da parte di una legge avente ad oggetto diverse tipologie di procedure concorsuali pubbliche, indette dall’ente locale.

Qual è allora la legge speciale? Il Tuel o il Codice?

L’ossimorica certezza del diritto…

Scritto da Elvis Cavalleri

Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in giurisprudenza, in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it