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Albo commissari Anac prorogato: chi di comunicato ferisce, di comunicato perisce…

Albo commissari Anac: prorogato fino al 15 aprile 2019. Solo???

Dopo il nostro recente articolo, gentilmente ospitato dai n. 1 degli appalti in Italia (Bosetti Gatti & partners ovviamente), senza nessuna presunzione che sia stato letto dagli interessati, e nemmeno particolarmente stupiti data l’ovvietà dell’epilogo, ecco che l’ANAC proroga il fittizio termine fissando un altro termine altrettanto fittizio. Forse conveniva fissare addirittura un bel pesce d’aprile al 01 aprile, così l’ulteriore proroga che verrà disposta non causerà una (altra) figura barbina.

Ad ogni modo ecco i contenuti del Comunicato del Presidente dell’Autorità del 09/01/2019recante “Differimento dell’operatività dell’Albo dei Commissari di gara di cui all’articolo 78 del Decreto Legislativo 19 aprile 2016, n. 50”.

Fa proprio ridere che l’ANAC cerchi di giustificarsi dichiarando che “L’Autorità in attuazione della disposizione di cui all’art. 78 ha già adottato in modo completo la disciplina di riferimento, mediante l’adozione delle previste Linee guida , e ha predisposto il sistema informatico per l’iscrizione all’Albo – già attivo in parte qua dal 10 settembre 2018 – e per l’estrazione degli esperti da nominare nelle commissioni giudicatrici“.

Davvero? E dov’è la piattaforma tramite la quale le stazioni appaltanti avrebbero dovuto richiedere i nominativi? Ma poco conta…

Visto che l’ANAC ha altresì dichiarato che “Le criticità evidenziate saranno oggetto di segnalazione, ai sensi dell’art. 213, comma 2, lett. c) del Codice, al Governo e al Parlamento da parte dell’Autorità“, suggeriamo all’ANAC di rammentare al Governo ed al Parlamento:

  • che la tassa d’iscrizione all’albo stabilita arbitrariamente dal MIT in assenza di copertura normativa è illegittima;
  • di effettuare un’indagine sulla giurisprudenza che ha condannato al risarcimento del danno un commissario di gara. E quindi, dopo la ricerca, di cancellare l’obbligo di copertura assicurativa.

Due semplici soluzioni che risolveranno la segnalata “penuria” di candidati iscritti all’albo.

Nel frattempo non possiamo che sottolineare nuovamente la tragicomicità dell’operato dell’ANAC, in quanto, anche stavolta, con un comunicato del Presidente si è preteso di modificare quanto stabilito con atto collegiale deliberativo.

Un comunicato, che pretende di modificare una delibera, che pretende di modificare le Linee guida n. 5, che pretende, che pretende, che pretende… Ma che semplicemente non può!

 

 

 

 

 

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Scritto da Elvis Cavalleri

Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; laureando in giurisprudenza; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it