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il disposto dell’art. 121 comma 1 lett c) (e d) c.p.a. non trova applicazione ai contratti sottosoglia (e nemmeno il comma 5)

Cons. Stato, V, 11 novembre 2025, n. 8786

 

1) il giudizio di primo grado: sulla violazione del termine di stand still

Il T.A.R. Liguria (sentenza 797/2024) annullava il provvedimento di aggiudicazione della procedura indetta dal Comune di Alassio per l’affidamento del servizio pubblico inerente la gestione  di spiagge libere attrezzate.

Contestualmente il T.A.R. aveva dichiarato l’inefficacia ex tunc del contratto stipulato tra il Comune e l’aggiudicatario, avendo rilevato la violazione del termine di stand still di cui all’art. 18, comma 3, del d.lgs. n. 36/2023 (nella specie il ricorrente non aveva formulato richiesta di subentro).

2) il giudizio di secondo grado

Cons. Stato, V, 11 novembre 2025, n. 8786 riforma detta sentenza, ed enuclea i seguenti principi di diritto:

a) Il disposto dell’art. 121 comma 1 lett c) (e d) c.p.a. riferito alla declaratoria ex officio del contratto a seguito dell’annullamento dell’aggiudicazione, per violazione del disposto dell’art. 18 comma 3 (e 4) del d.lgs. 36/2023, non trova applicazione ai contratti per gli affidamenti di concessioni sottosoglia;

b) In relazione ai contratti per gli affidamenti sottosoglia, essendo inoperanti i divieti di stand still, ove non vengano in rilievo le ulteriori ipotesi di declaratoria di inefficacia del contratto ex officio, ex art. 121 comma 1 c.p.a., non possono trovare applicazione neanche le sanzioni alternative di cui al combinato disposto degli artt. 121, comma 5 e 123 c.p.a., destinate ad operare nelle ipotesi in cui, nonostante il ricorrere delle ipotesi di cui all’art. 121 comma 1, il giudice conservi l’efficacia del contratto per esigenze imperative connesse a un interesse generale, ai sensi dell’art. 121 comma 3 c.p.a.;

c) In ipotesi di non ricorribilità delle ipotesi di declaratoria ex officio del contratto, ex art. 121 comma 1 c.p.a., il giudice può dichiarare l’inefficacia del contratto solo al ricorrere delle condizioni previste dall’art. 122 c.p.a. e in primo luogo in presenza della domanda di subentro formulata dalla ricorrente”.

Scritto da Elvis Cavalleri

Avvocato. Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in giurisprudenza, in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it