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Proroga dei termini per ricevere le offerte

Consiglio di Stato, Sez. III, 22 novembre 2017, n. 5424

Con un’interessante sentenza il Consiglio di Stato, Sez. III, 22 novembre 2017, n. 5424, analizza la censura di un’offerente sulla legittimità del provvedimento di proroga con la quale la stazione appaltante ha posticipato il termine stabilito dal bando di gara per la presentazione delle offerte, ed indaga sul carattere vincolato o meno del citato provvedimento.

quando le richieste di chiarimento sono tempestive ed impongono informazioni supplementari significative, la proroga del termine di presentazione delle offerte è atto doveroso, in quanto non necessitante di valutazioni comparative fra gli interessi pubblici e privati coinvolti. E’ pur vero che il presupposto fattuale, ossia la significatività della questione oggetto di quesito, implica apprezzamenti soggettivi, ma ciò è comune a tutti i provvedimenti vincolati che abbiano a presupposto un fatto, al ricorrere del quale il legislatore riconnette il doveroso esercizio del potere“.

La disposizione di cui dell’art. 79 comma 3 “si limita a fissare l’obbligo di proroga del termine in caso di mancata risposta dell’amministrazione ai quesiti (rilevanti e significativi) nel termine contestualmente dato. La mancata risposta è dunque l’evento omissivo che autorizza gli offerenti a confidare nella proroga, o comunque a considerarla plausibile, ossia il contrario di quanto sostenuto dall’appellante“.

Ed anche l’omessa pubblicità della proroga con modalità analoghe a quelle previste per l’originario bando “non è in grado di incrinare le condivisibili argomentazioni adoperate dal primo giudice, dirette ad evidenziare l’obbligo, stabilito dal disciplinare a carico dei “concorrenti”, di impegnarsi a verificare durante tutto l’esperimento della procedura di gara il sito internet della stazione appaltante con specifico riferimento ai chiarimenti. Del resto non trattavasi di provvedimenti individuali di carattere impeditivo o ablatorio, quanto di provvedimenti ampliativi delle possibilità partecipative, diretti a tutti i partecipanti”.

Qui il link alla sentenza appellata

Scritto da Elvis Cavalleri

Avvocato. Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in giurisprudenza, in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it