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Un buffo caso sull’erroneo CPV di abilitazione al mercato elettronico

TarEmilia Romagna, Parma, sez. I, 10 luglio 2019, n. 186

Nell’ambito di una gara per l’affidamento in concessione del servizio di somministrazione di alimenti e bevande mediante distributori automatici sotto soglia, l’invito ad offrire veniva diramato con le modalità previste dalla Piattaforma SATER di Intercent-ER che prevede la visibilità di detti documenti ai soli operatori economici iscritti nella specifica categoria merceologica “Distributori automatici” individuata dalla Stazione appaltante.

Il ricorrente era qualificato in piattaforma per la categoria “vendita al dettaglio”, normativamente a suo dire prevista dall’art. 17 del Codice del Commercio, D. Lgs. n. 114/1998. La categoria individuata, in quanto voce “nascosta” all’interno della macro classificazione “attrezzature industriali” sarebbe “fuorviante e inconferente rispetto all’oggetto della concessione“.

Tar Emilia Romagna, Parma, sez. I, 10 luglio 2019, n. 186 non conviene con le argomentazioni della ricorrente.

deve rilevarsi che la scelta operata dall’Amministrazione in merito all’abilitazione necessaria ai fini della partecipazione alla gara è espressione di ampia discrezionalità non sindacabile in giudizio se non in presenza di evidenti profili di illogicità che palesino, ancorché sotto il profilo sintomatico, un distorto esercizio del potere attribuito.

L’individuazione della richiamata categoria merceologica (profilo oggetto di contestazione nel presente giudizio) è coerente con la Classificazione CPV (Common Procurement Vocabulary) sviluppata in ambito Eurostat; con le classificazioni operate dalla piattaforma nazionale MEPA Consip e, infine, con le classificazioni previste dalla piattaforma regionale SATER.

I suesposti riferimenti, ancorché non vincolanti, come anticipato, ai fini in esame, palesano la ragionevolezza della scelta operata dall’Amministrazione e l’assenza di evidenti profili di incongruità nell’individuazione dell’iscrizione rilevante a fini partecipativi.

Il sistema SATER non consente la partecipazione di soggetti in possesso di abilitazioni conseguite in data successiva a quella della pubblicazione della richiesta di offerta ( “le abilitazioni successive alla pubblicazione di una Richiesta di Offerta [RDO] non consentono all’operatore di partecipare” poiché “l’invito può essere visualizzato dalle sole ditte invitate poiché effettivamente iscritte alla categoria merceologica utilizzata sul RDO nel momento in cui sono stati ricercati i destinatari” .

Che la mancata possibilità di partecipare alla gara non sia dipesa dal Comune lo si ricava dal medesimo chiarimento (esplicativo delle modalità di funzionamento della piattaforma Intercent ER) laddove l’Agenzia regionale precisa che “le Amministrazioni che pubblicano le Richieste di Offerta non hanno alcuna possibilità di derogare a quanto previsto al precedente punto 2” .

Il difetto della prescritta abilitazione legittimava, quindi, di per sé l’impossibilità della ricorrente di accedere alla gara“.

L’iscrizione postuma alla specifica categoria, quindi, non ha consentito alla ricorrente di prender parte alla gara, e l’operato della stazione appaltante è stato considerato legittimo.

Scritto da Elvis Cavalleri

Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in giurisprudenza, in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it