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Servizio monitoraggio di ponti, viadotti e gallerie: ha natura intellettuale?

Tar Sicilia, Catania, IV, 06 marzo 2020, n. 582

Il ricorrente lamenta l’illegittimità dell’esclusione disposta nei suoi confronti per la mancata indicazione dei costi per la sicurezza aziendale in quanto, a suo dire, il servizio di monitoraggio di ponti, viadotti e gallerie avrebbe natura intellettuale?

Tar Sicilia, Catania, IV, 06 marzo 2020, n. 582 non conviene con il ricorrente, e “osserva che secondo quanto previsto dall’art.95 co.10 D.Lgs. 18 aprile 2016 n.50 l’obbligo di indicare nell’offerta economica i costi della sicurezza aziendale non sussiste in caso di affidamento di contratti pubblici di forniture senza posa in opera, servizi di natura intellettuale ed affidamenti diretti.

Costituendo eccezione alla regola generale secondo cui gli oneri concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro devono essere separatamente indicati, la fattispecie costituita dall’affidamento di un appalto di servizi di natura intellettuale deve ritenersi soggetta a criteri di stretta interpretazione e, come tale, non suscettibile di estensione analogica, onde non incorrere nella violazione del divieto di cui all’art.14 disp. prel.

Di conseguenza, ogniqualvolta l’oggetto di un appalto sia costituito da servizi in parte intellettuali ed in parte di natura materiale, deve ritenersi applicabile la regola generale che impone, a pena di esclusione dalla procedura di affidamento, l’indicazione separata degli oneri aziendali di sicurezza.

La giurisprudenza, infatti, ha ritenuto prestazione di servizi di natura intellettuale l’attività non implicante lo svolgimento di alcuna mansione materiale, ma soltanto prestazioni concettuali come ad esempio la fornitura e gestione di una piattaforma informatica necessaria per la gestione dei dati del personale di un ente (T.A.R. Lazio, Roma, sez. II, 28/10/2019, n.12373) o, in generale, la fornitura e gestione di un software (Cons. Stato n. 2098/17; Cons. Stato n. 180/14).

Con riguardo al caso in esame, il Collegio osserva che, secondo quanto desumibile dalle norme tecniche del capitolato d’appalto (Parte B), il contratto prevede operazioni di censimento e di ispezione delle strutture e di quantificazione numerica dei dati rilevati finalizzata a fasi successive di monitoraggio periodico e/o di interventi strutturali, con la precisazione che l’attività di monitoraggio implicherà anche l’ispezione visiva in campo, ed ossia sopralluoghi propedeutici all’accertamento delle eventuali misure da adottare.

Il che costituisce attività materiale contraddistinta dalla necessità di accorgimenti a tutela della salute e dell’incolumità del dipendente che la espleta.

L’indicazione degli oneri aziendali, come anche dei costi della manodopera, era, peraltro, espressamente richiesta dalle norme amministrative del capitolato di appalto (Parte A) a pagina 3.

Di conseguenza, i costi aziendali di sicurezza dovevano essere indicati e non possono ritenersi in modo alcuno pari a zero (come erroneamente sostenuto dal ricorrente) per ragioni di organizzazione interna dell’impresa.

Pertanto, non avendo provveduto a specificare gli oneri aziendali concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, così rendendo generica ed assolutamente incerta nel suo contenuto l’offerta economica presentata, né essendo possibile rimediare a siffatta mancanza mediante il ricorso al soccorso istruttorio, la ricorrente è stata legittimamente esclusa dalla procedura”.

Scritto da Elvis Cavalleri

Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in giurisprudenza, in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it