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Modifica dei coefficienti: le genialate della stazione appaltante

Tar Veneto, Venezia, sez. III, 21 gennaio 2019, n. 78

Modifica dei coefficienti: le genialate della stazione appaltante.

I commissari di gara avevano espresso singolarmente la propria valutazione relativamente ad un criterio di valutazione, assegnando, ciascuno, un coefficiente di punteggio (che secondo quanto previsto dalla lex specialis di gara doveva essere compreso tra 0 e 1) pari a 0,900. Nel riportare a verbale la media dei coefficienti di valutazione attribuiti a tale criterio dai cinque commissari è stato, però, commesso un errore materiale, giacchè è stato indicato il coefficiente 1 anziché 0,900.

Se la commissione non fosse incorsa in questo errore il punteggio complessivo più alto per l’offerta sarebbe stato conseguito dalla ricorrente.

La stazione appaltante sostiene di essersi sbagliata (non già nel riportare la media dei coefficienti di valutazione espressi dai commissari, ma) nel riportare tutti e cinque i coefficienti di valutazione indicati dai commissari che, in realtà, non erano 0,900, bensì 1, sicchè la media riportata è corretta.

quid iuris?

Troppo facile! Il ricorso è manifestamente fondato. Tar Veneto, Venezia, sez. III, 21 gennaio 2019, n. 78

“Non può accedersi alla tesi della stazione appaltante secondo cui l’errore in cui sarebbe incorsa la commissione giudicatrice riportando la media di “1” a fronte del punteggio di “0,9” assegnato alla controinteressata in relazione al criterio C3 da ciascun commissario avrebbe riguardato non già il riporto della media, ma il riporto dei voti assegnati dai singoli commmissari, e ciò per una semplice ragione: premesso infatti che il disciplinare prevedeva, relativamente ai vari criteri e subcriteri di giudizio, l’attribuzione (per quanto qui interessa) del coefficiente 0,8 alla proposta che “risulti essere buona in relazione alle esigenze/aspettative dell’Istituto”, il coefficiente 0,9 alla proposta che “risulti essere di elevata rispondenza alle esigenze/aspettative dell’Istituto” e il coefficiente 1 alla proposta che “risulti essere pienamente rispondente alle esigenze/aspettative dell’Istituto”, dal verbale di gara 15.10.2018 n. 6 emerge che “le diete speciali illustrate da ALFA sono di buona adeguatezza” e che quelle di BETA sono “maggiormente rispondenti alle esigenze della casa di riposo”.

Ebbene, l’inciso “maggiormente rispondenti” può tutt’al più trovare collocazione – tutt’al più, in quanto si tratta di un giudizio comparativo (con la proposta dell’odierna ricorrente, giudicata “buona” e premiata con il coefficiente 0,8), non assoluto di “elevata rispondenza”, e ancor meno di “piena rispondenza”: la commissione, cioè, ha detto soltanto che la proposta dell’aggiudicataria è migliore di quella della ricorrente, ma non che è di elevata e meno ancora di piena rispondenza alle esigenze/aspettative dell’Istituto – nelle espressioni di giudizio correlate al coefficiente numerico 0,9.

Con la conseguenza che il “voto” di 0,9 attribuito da ciascun commissario risulta affatto congruo e coerente con i criteri di giudizio indicati nella legge di gara e che, dunque, l’errore materiale riguarda la media riportata: la cui correzione comporta che il punteggio, parametrato a quello massimo attribuibile per il subcriterio in esame, è pari a 4,500, che il punteggio complessivo dell’offerta tecnica di Serenissima è pari a 58,800 (e quindi a 70,000), che il punteggio di ALFA spa (57,100) riparametrato (secondo la formula 58,800 : 70 = 57,100 : x) è pari a 67,976 e che, pertanto, aggiungendo i punti ottenuti da ciascuna concorrente per l’offerta economica (27,608 BETA spa e 30 ALFA spa), ALFA spa è prima in graduatoria con punti 97,976, seguita da BETA spa con punti 97,608.

3.- La fondatezza delle censure testè esaminate comporta ex se l’accoglimento del proposto gravame e, dunque, consente di assorbire gli ulteriori motivi di ricorso”.

Ed anche senza questa sofisticata ricostruzione, i coefficienti non erano in nessun caso modificabili!

 

 

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Scritto da Elvis Cavalleri

Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; laureando in giurisprudenza; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it