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Il famoso caso dell’elenco prezzi scansionato (gara telematica)…Giustizia è fatta

Consiglio di Stato, sez. V, 19 luglio 2018, n. 4395

Gara telematica e scansione file pdf editabile predisposto dalla SA: se invece di editarlo lo compilo a mano e lo scansiono verrò escluso dalla procedura?

Questa fu la sentenza che diede origine alla nostra serie: “vogliamo andare nello spazio con un piede nel Mesozoico”.

Breve riepilogo: il ricorrente fu escluso dalla procedura di gara telematica poiché, piuttosto che “compilare” un file digitale con medesima tecnologia digitale, procedette con la stampa e la successiva scansione del documento compilato.

Il TRGA Trento, 08 gennaio 2018, n. 4 legittimò l’esclusione.

A questo link è possibile consultare il nostro commento dell’otto gennaio 2018, assolutamente conforme a quanto previsto dall’odierno Consiglio di Stato, sez. V, 19 luglio 2018, n. 4395.

“In primo luogo occorre rilevare che, come correttamente dedotto dall’appellante, non esiste alcuna norma di legge che consenta di sanzionare con l’esclusione il mancato utilizzo di un modulo predisposto dalla stazione appaltante per la redazione dell’offerta economica (nella fattispecie si trattava dell’allegato avente ad oggetto la “Lista delle lavorazioni e delle forniture”).

Diversamente da quanto ritenuto dal Tribunale la possibilità di disporre l’espulsione in relazione a fattispecie come quella per cui è causa non può trovare giustificazione nell’art. 57 del D.P.P. 11/5/2012, n. 9-84/Leg. (<<Regolamento di attuazione della legge provinciale 10 settembre 1993, n. 26 concernente “Norme in materia di lavori pubblici di interesse provinciale e per la trasparenza negli appalti” e di altre norme provinciali in materia di lavori pubblici>>).

Tale disposizione ha, infatti, natura regolamentare e non legislativa.

In ogni caso, come ben rilevato dalla STE, la lettera d’invito, prevedeva l’esclusione dalla gara solo in relazione al “mancato rispetto delle modalità” di compilazione del modulo indicate nel paragrafo 3.1.1. E nel caso che occupa non è controverso che la STE abbia utilizzato l’allegato contenente la “Lista delle lavorazioni e delle forniture” compilandolo secondo le prescrizioni dettate nel suddetto paragrafo 3.1.1.

La circostanza poi che l’appellante abbia trasmesso alla stazione appaltante invece che il file .pdf caricato a sistema una copia del detto fileriprodotta mediante scanner o (il che è lo stesso) mediante stampante digitale denominata PDF CREATOR, dà luogo ad una mera irregolarità formale di per se sola insufficiente a giustificarne l’esclusione dalla gara, vieppiù in assenza di una specifica clausola che prescrivesse di utilizzare esclusivamente l’originale vietando l’uso del documento scansionato o generato mediante stampante digitale.

La copia del file, invero, non contiene i certificati di firma digitale che garantiscono la conformità della copia stessa all’originale. Ma l’unico inconveniente derivante da detta mancanza si sostanzia nella necessità di verificare, in sede di esame dell’offerta, la corrispondenza di ogni singola voce della lista scansionata (o riprodotta) e compilata dal concorrente con quella predisposta dall’amministrazione appaltante.

L’appello, sotto il profilo impugnatorio, va, pertanto, accolto“.

Pure il Consiglio di Stato si sarà fatto una risata…

 

Scritto da Elvis Cavalleri

Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in giurisprudenza, in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it