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Per la serie: “vogliamo andare nello spazio con un piede nel Mesozoico” (gara telematica)

TRGA Trento, 08 gennaio 2018, n. 4

Gara telematica e scansione file pdf editabile predisposto dalla SA: se invece di editarlo lo compilo a mano e lo scansiono verrò escluso dalla procedura?

In Trentino (incredibilmente) si! Cfr. TRGA Trento, 08 gennaio 2018, n. 4.

Saranno pur resistenze all’avvento della tecnologia… Ma escludere perchè la SA non ha voglia di fare i calcoli manualmente pare eccessivo.

Ciò che fa sorridere maggiormente è che il Collegio avalla la tesi della SA secondo la quale la firma digitale dalla stessa apposta sul modulo da compilare a cura dell’offerente corrisponderebbe all’apposizione del timbro a secco dal responsabile del procedimento sul documento cartaceo cui si riferisce l’art. 57, comma 1, del D.P.P. n. 9-84/Leg. Siccome il documento è scansionato la firma è sparita ed il documento, nella sostanza, non è originale. Ma la garanzia di non manomissibilità delle offerte non è data dalla piattaforma telematica stessa? Quella era del resto una delle funzioni principali del timbro a secco.

Per la serie: “vogliamo andare nello spazio con un piede nel Mesozoico”.

Già negli anni novanta senza principio di tassatività delle cause di esclusione il ricorso sarebbe stato accolto (Cfr.Tar Aosta 47/1999)

«il formalismo che caratterizza la disciplina delle procedure di gara corrisponde anche alla necessità di garantire l’imparzialità dell’azione amministrativa e la parità di condizioni tra i concorrenti», sicché «solo in presenza di un’equivoca formulazione della lettera di invito, a fronte cioè di una pluralità di possibili interpretazioni, può ammettersi la preferenza per quella che può condurre alla partecipazione del maggior numero di aspiranti, ma non quando la prescrizione sia univoca e venga imposta dall’amministrazione appaltante a pena di esclusione».

Per noi è un formalismo fine a sé stesso, ed ecco il punto:

“ammettendo l’utilizzo, da parte del concorrente, del modulo “Lista delle lavorazioni e forniture” scansionato – risulterebbe frustrata la ratio stessa della gara telematica, perché si imporrebbe al seggio di gara di porre in essere incombenti istruttori non previsti, anche particolarmente complessi, ossia di controllare ogni singola voce della lista scansionata e compilata dal concorrente per verificarne l’esatta corrispondenza con quella timbrata dal responsabile del procedimento, e tale operazione non solo richiederebbe tempo, ma soprattutto non potrebbe assicurare l’assenza di errori (specie laddove siano previste lavorazioni di particolare complessità e, quindi, composte da un numero considerevole di voci), con conseguente violazione dei principi di speditezza, imparzialità e buon andamento dell’attività amministrativa“.

Se, nella sostanza, il modello caricato a sistema dall’offerente conteneva tutte le voci della lista delle lavorazioni e forniture previste dalla stazione appaltante, l’offerta andava certamente ammessa…

Scritto da Elvis Cavalleri

Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in giurisprudenza, in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it