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DA QUANDO SI E’ “GIOVANI PROFESSIONISTI” ?

Consiglio di Stato Sez. V, 8 aprile 2019 , n.2276

Da quando decorre il periodo da considerare ai fini dell’attribuzione della qualifica di “giovane professionista” ?

La Sentenza Consiglio di Stato, Sez. V, 17 gennaio 2018 n.278 aveva stabilito  (pur dando atto del diverso orientamento di cui Cons. Stato, VI, 2 maggio 2016, n. 1680)  che il quinquennio per riconoscere la qualifica di “giovane professionista” ai sensi dell’art. 253, comma 5, primo periodo, d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 decorre dalla data di conseguimento dell’abilitazione e non dalla data di iscrizione all’albo professionale

Consiglio di Stato Sez. V,  8 aprile 2019, n.2276 ribadisce la decisione n.278/2018 per cui il periodo utile ai fini del riconoscimento della qualifica di “giovane professionista” decorre dalla data di conseguimento della abilitazione e non dalla data di iscrizione all’albo professionale.

La Sentenza è significativa perché consolida un orientamento giurisprudenziale ( peraltro non completamente uniforme ) sul periodo da valutare ai fini della indicazione dei “giovani professionisti” in caso di raggruppamento temporaneo di professionisti.

Un obbligo cogente ,quello della presenza nei RTP dei “giovani professionisti”, sancito dall’articolo 4 del DM 2 dicembre 2016 n.263.

L’articolo 4 del DM 263/2016 infatti è ragionevolmente da  interpretarsi ( vedasi parere Consiglio di Stato Numero 02285/2016 e data 03/11/2016 Adunanza della Commissione speciale del 26 ottobre 2016 ) nel senso che il RTP deve essere già qualificato nel suo complesso, aggregando successivamente ( con qualsiasi tipo di rapporto )  un giovane professionista.

L’articolo 4 comma 1 del DM 2 dicembre 2016 n.263 prevede che I requisiti del giovane non concorrono alla formazione dei requisiti di partecipazione richiesti dai committenti .

Dunque,in forza di un principio già fissato dall’articolo 261 comma 7 del DPR 207/2010 ( ora dalla Linea Guida n.1 ANAC )  ,il raggruppamento deve essere già qualificato nel complesso ed al giovane professionista ( come d’altronde ai mandanti ) non si può richiedere una percentuale minima di possesso di requisiti ( per questo egli non contribuisce alla formazione dei requisiti come da Delibera ANAC 685 del 18 luglio 2018 e TAR Molise, Sez.I , 28 aprile 2017 n.150 )

Insomma , ai sensi dell’articolo 4 del DM 2 dicembre 2016 n.263  è evidente come risulti decisiva l’individuazione del requisito “soggettivo” del professionista , ossia  da quale termine iniziale far decorrere il periodo in cui si è considerati “giovani”.

La Sentenza della Sezione V del Consiglio di Stato ribadisce che si è “giovani professionisti” dalla data di conseguimento dell’abilitazione.

Per cui di questo orientamento che si consolida sarà opportuno tener conto nella redazione dei bandi…

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Scritto da Roberto Donati

Laureato in scienze politiche, appassionato di diritto con esperienza ventennale nella pubblica amministrazione in qualità di responsabilità del settore gare ed appalti, ed attuale responsabile del servizio Affari Generali della Siena Parcheggi Spa (società in house del Comune di Siena).