in

Appalto ristorazione: il costo delle derrate deve essere adeguatamente giustificato

Tar Lombardia, Milano, sez. IV, 11 febbraio 2019, n. 283

Appalto ristorazione: il costo delle derrate deve essere adeguatamente giustificato

Il ricorrente censura la valutazione di congruità dell’offerta dell’aggiudicataria, così come effettuata dalla stazione appaltante, con particolare riguardo ad una componente di costo, vale a dire quello delle materie prime alimentari.

Ecco come la pensa Tar Lombardia, Milano, sez. IV, 11 febbraio 2019, n. 283

“Per il “costo derrate”, infatti, le giustificazioni dell’aggiudicatario fanno riferimento ai prezzi particolarmente competitivi che esso otterrebbe dai propri fornitori, oltre che all’esistenza di una piattaforma di stoccaggio centralizzate che serve tutte le commesse del centro-nord e che consente vantaggi economici, derivanti dal fatto che i fornitori non consegnano alle singole cucine ma alla piattaforma.

A fronte di tali giustificazioni, il responsabile unico del procedimento (RUP), nel proprio provvedimento di verifica della congruità, si è limitato a recepire il costo delle materie prime alimentari indicato senza altro aggiungere (cfr. il doc. 3 della ricorrente.

Per la ricorrente tale motivazione sarebbe palesemente insufficiente, vista anche la genericità delle giustificazioni e sul punto è richiamato altresì un precedente della scrivente Sezione (TAR Lombardia, sez. IV, n. 1396/2017, sentenza passata in giudicato).

Sulla questione occorre specificare che, se è pur vero che la verifica di anomalia dell’offerta non può trasformarsi in una sorta di “caccia all’errore” e che si configura invece come una valutazione globale dell’affidabilità dell’offerta stessa, parimenti l’impresa deve dare adeguate giustificazioni delle proprie voci di costo che, altrimenti, renderebbero l’offerta incongrua ed economicamente insostenibile.

Nel caso di specie non può essere negato che, per un appalto di ristorazione scolastica e comunale, il prezzo delle materie prime alimentari rappresenta una rilevante voce di costo.

L’aggiudicatario nelle proprie giustificazioni – fa dapprima riferimento alle condizioni favorevoli di acquisto di cui godrebbe da parte dei propri fornitori, essendo un importante gruppo nel settore della ristorazione; tuttavia tale affermazione appare apodittica ed anche ovvia, posto che costituisce dato di comune esperienza che ogni importante gruppo industriale riesce normalmente ad ottenere sul mercato condizioni vantaggiose di acquisto delle proprie materie prime.

Manca però, a fronte di tale considerazione, una specifica indicazione dei costi sostenuti ordinariamente, che consentono per l’appalto di cui è causa un’offerta comunque economicamente sostenibile.

Con riguardo poi all’ indefinita “piattaforma di stoccaggio” per il centro-nord, sono rimasti sostanzialmente inespressi – sia durante la procedura, sia in corso di causa – i tangibili e definiti “vantaggi economici” che deriverebbero all’aggiudicataria, almeno in riferimento all’appalto de quo: tali vantaggi sono cioè semplicemente affermati ma non provati, mancando nelle giustificazioni ogni elemento specifico che possa in qualche modo determinare i vantaggi derivanti dalla circostanza che i fornitori effettuerebbero le consegne alla piattaforma e non alle singole cucine.

Di fronte all’evidenziata genericità delle giustificazioni sul punto, il provvedimento di congruità del RUP, appare sostanzialmente sfornito di idonea motivazione, giacché il RUP si limita a trascrivere il costo complessivo delle derrate per tutta la durata dell’appalto”.

Cosa ne pensi?

0 points
Upvote Downvote

Total votes: 0

Upvotes: 0

Upvotes percentage: 0.000000%

Downvotes: 0

Downvotes percentage: 0.000000%

Scritto da Elvis Cavalleri

Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; laureando in giurisprudenza; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it