in

Nuova Soglia di Anomalia dopo lo “Sblocca Cantieri”- Doverosa rettifica

Esempi aggiornati di applicazione del nuovo articolo 97 del Codice

soglia anomalia

Ieri avevo pubblicato su questo sito  un foglio di calcolo che provava a delineare casi concreti ( anche se elementari ) di applicazione dei nuovi commi 2 e 2 bis dell’articolo 97 del Codice dopo lo “Sblocca Cantieri”.

Elvis Cavalleri (che mi ospita su questo sito)  e Battista Bosetti (Bosetti Gatti & Partners) hanno avuto un confronto particolarmente importante sulle modalità di determinazione della soglia automatica di anomalia derivante dal foglio di calcolo che avevo pubblicato. Un confronto il cui esito, estremamente significativo, necessita di essere reso pubblico perchè le originarie “proiezioni” sono state aggiornate.

Li ringrazio di cuore per avermi fatto partecipe delle loro riflessioni, che condivido appieno e che impongono una rettifica a quanto già pubblicato, determinando l’aggiornamento (versione 24 aprile)  del FOGLIO DI CALCOLO

Il confronto si è in particolare sviluppato sul nuovo comma 2 dell’articolo 97 che recita:

2.Quando il criterio di aggiudicazione è quello del prezzo più basso e il numero delle offerte ammesse è pari o superiore a 15, la congruità delle offerte è valutata sulle offerte che presentano un ribasso pari o superiore ad una soglia di anomalia determinata; al fine di non rendere predeterminabili dagli offerenti i parametri di riferimento per il calcolo della soglia di anomalia, il RUP o la commissione giudicatrice procedono come segue:

a) calcolo della somma e della media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del dieci per cento, arrotondato all’unità superiore, rispettivamente delle offerte di maggior ribasso e quelle di minor ribasso; le offerte aventi un uguale valore di ribasso sono prese in considerazione distintamente nei loro singoli valori; qualora, nell’effettuare il calcolo del dieci per cento, siano presenti una o più offerte di eguale valore rispetto alle offerte da accantonare, dette offerte sono altresì da accantonare;

b) calcolo dello scarto medio aritmetico dei ribassi percentuali che superano la media calcolata ai sensi della lettera a);

c) calcolo della soglia come somma della media aritmetica e dello scarto medio aritmetico dei ribassi di cui alla lettera b);

d) la soglia calcolata al punto c) viene decrementata di un valore percentuale pari al prodotto delle prime due cifre dopo la virgola della somma dei ribassi di cui alla lettera a) applicato allo scarto medio aritmetico di cui alla lettera b).

Ora, se i punti a) b) e c) riecheggiano l’articolo 122  del “vecchio” D.Lgs 163/2006 (lo facevo notare ieri) , il punto d) risulta nuovo (scritto in maniera poco chiara come al solito) e dunque da comprendere per bene.

In questo senso il punto d) (ecco il succo del confronto , deve essere interpretato incentrandosi sul significato del  “prodotto delle prime due cifre dopo la virgola dei ribassi…” .

Ossia, ai fini concreti, le prime due cifre dopo la virgola dei ribassi si moltiplicano tra sé, determinando il dato numerico da applicare poi allo scarto medio aritmetico. Questa, alla lettera, risulta  l’interpretazione corretta del punto d) del comma 2.

Per cui provvedo a pubblicare il FOGLIO DI CALCOLO aggiornato alla versione del 24 aprile, ringraziando ancora una volta Elvis e Battista per le modifiche apportate allo stesso e per l’ attenzione prestata al mio tentativo di comprendere le ricadute operative del nuovo articolo 97.

Ora le cose sono più chiare….non resta che applicare i nuovi metodi!!!

Roberto Donati

 

Cfr. l’update di giugno

Scritto da Roberto Donati

Laureato in scienze politiche, appassionato di diritto con esperienza ventennale nella pubblica amministrazione in qualità di responsabilità del settore gare ed appalti, ed attuale responsabile del servizio Affari Generali della Siena Parcheggi Spa (società in house del Comune di Siena).