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Accreditamento e codice dei contratti: è applicabile? (servizi socio-sanitari-assistenziali)

Consiglio di Stato, sez. III, 19 marzo 2018, n. 1739

Accreditamento e codice dei contratti: è applicabile?

Un operatore economico accreditato per l’erogazione di prestazioni socio-sanitarie-assistenziali in regime di convenzione con la competente Azienda Sanitaria Locale richiede la rivalutazione delle tariffe, anche in forza di quanto previsto dall’art. 106 d.lvo n. 50/2016.

Ecco l’importante passaggio della sentenza Consiglio di Stato, sez. III, 19 marzo 2018, n. 1739 che chiarisce i confini tra due istituiti giuridici, quello dell’accreditamento e quello dell’appalto:

“Nemmeno la fonte del suindicato obbligo di rivalutazione potrebbe essere rinvenuta nel disposto dell’art. 106 d.lvo n. 50/2016, attesa l’estraneità dei rapporti di accreditamento alla disciplina dettata da tale corpus normativo: deve invero osservarsi che l’accreditamento, quale titolo abilitante le appellanti all’erogazione delle prestazioni socio-sanitarie-assistenziali, colloca la relativa attività al di fuori della disciplina di cui al d.lvo n. 163/2006 (oggi d.lvo n. 50/2016), in quanto la specialità del sistema di accreditamento, incentrato sull’affidamento esclusivo ai soggetti accreditati delle prestazioni sanitarie, non consente di applicare ai relativi rapporti contrattuali norme specificamente formulate al fine di disciplinare rapporti (come quelli di appalto o di concessione extra-sanitaria) scaturenti da altri meccanismi di affidamento, di matrice concorrenziale“.

Scritto da Elvis Cavalleri

Avvocato. Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in giurisprudenza, in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it