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Commissione giudicatrice e discrasie nell’offerta economica

Delibera Anac N. 1019 del 11 ottobre 2017

L’istante chiede  all’Autorità se “in caso di incertezze derivanti da una non chiara  formulazione della legge di gara, la S.A. possa indagare la volontà  dell’offerente attraverso il mero accertamento e comparazione delle singole  voci di costo indicate; e se, in caso di discrasie nel metodo di calcolo  utilizzato dall’operatore economico, la S.A. possa indagare la reale volontà  dell’offerente ove l’offerta economica sia completa dei suoi elementi  costitutivi”.

La questione oggetto dell’istanza di  parere riguarda i limiti entro i quali la Commissione di gara può indagare la  reale volontà dell’offerente, qualora appaiano discrasie nel metodo di calcolo  utilizzato dall’offerente, ed eventualmente in presenza di una non chiara  formulazione della legge di gara.

L’Anac nel Parere di Precontenzioso N. 1019 del 11 ottobre 2017, rif. PREC 309/17/L, delibera che “le offerte di  gara, intese come atto  negoziale, sono suscettibili di essere interpretate alla  ricerca della  effettiva volontà del dichiarante; tale attività interpretativa può consistere  anche nella  individuazione e nella rettifica di eventuali errori di  scritturazione e di  calcolo, a condizione che alla rettifica si possa  pervenire con  ragionevole certezza, senza attingere a fonti di conoscenza   estranee all’offerta medesima”.

Scritto da Elvis Cavalleri

Avvocato. Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in giurisprudenza, in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it