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Il sopralluogo è elemento essenziale dell’offerta

Tar Campania, Salerno , Sez. I , 16 maggio 2019 , n.770

Niente soccorso istruttorio se non c’è attestazione di sopralluogo.

La decisione del  Tar Campania, Salerno , Sez. I , 16 maggio 2019 , n. 770 è relativa ad una procedura per alienazione di terreni, ma risulta comunque significativa .

Infatti i giudici campani ribadiscono  che il sopralluogo , alla luce del bando di gara, era evidentemente da intendersi quale elemento sostanziale necessario al fine di una consapevole (e congrua) offerta, da formularsi una volta presa visione, in loco, della reale ed effettiva consistenza dello/i immobile/i proposto/i in vendita.

 E dunque non poteva essere oggetto di soccorso istruttorio.

La vicenda è relativa ad un sopralluogo compiuto da soggetto che lo ha espletato  per la mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese .

L’attestato, pertanto, dà atto della presa visione dei luoghi in nome e per conto di un R.T.I. composto da tre imprese .

In fase di gara l’attestato ( rilasciato al RTI )  viene rinvenuto anche nel plico presentato da una delle tre imprese che nel frattempo aveva deciso di presentare offerta singolarmente , e si aggiudicava uno dei lotti in vendita.

La ricorrente sostiene l’assenza dell’attestato del sopralluogo, perché  la prova del sopralluogo richiesto dal bando a pena di esclusione non è stata fornita dall’impresa singola , che dunque avrebbe dovuto essere estromessa dalla procedura.

La stazione appaltante e la controinteressata si costituiscono in giudizio ed evidenziano come l’impresa aggiudicataria avesse prodotto, in sede di soccorso istruttorio, l’atto di conferimento incarico per l’effettuazione del sopralluogo di cui al verbale allegato alla domanda, per cui doveva ritenersi la sussistenza di tutti i requisiti di partecipazione.

Il Tar campano stabilisce che , sulla base dell’attestato rilasciato, non essendovi la prova del sopralluogo (ragionevolmente) richiesto dal bando a pena di esclusione (artt. 8 e 11), l’impresa avrebbe dovuto essere estromessa dalla procedura.

Né, trattandosi di requisito essenziale, era legittimo il ricorso al soccorso istruttorio (cfr., ex multis, T.A.R. Sicilia Palermo Sez. II, 29/01/2019, n. 232 per cui: “in caso di offerta economica carente dei requisiti essenziali non può essere utilmente invocato il soccorso istruttorio”). Si aggiunga, peraltro, che la stessa delega prodotta dalla controinteressata, all’esito della richiesta dell’Amministrazione, comunque non avrebbe potuto sanare la carenza originaria del requisito: essa, non reca, infatti, alcuna data di conferimento/sottoscrizione sì da non potersi in alcun modo ritenere, con certezza, che il sopralluogo del 28/02/2018 fosse finalizzato a sostenere (si ribadisce, quale imprescindibile elemento strutturale) oltre all’offerta del R.T.I., anche l’offerta della impresa singola.

Ed anzi, proprio l’identità dei verbali di sopralluogo presentati dalle partecipanti tra loro collegate, induce ragionevolmente a ritenere che sia stato effettuato un solo sopralluogo, presumendo (come visto, erroneamente) la fungibilità del relativo verbale per più domande.

Il Tar stabilisce anche che sono essenziali le clausole del Bando.

Vertendosi  nel caso di specie, in materia di alienazione a titolo oneroso di beni appartenenti alla Pubblica Amministrazione (nella specie, aree industriali) e, quindi, nel novero dei contratti cd. attivi della P.A., soggetti alla legislazione di contabilità di Stato, risultano del tutto inapplicabili, se non nei ristrettissimi limiti posti dall’art. 4 e salvo espresso richiamo, le norme recate dal D.lgs. n. 50/2016, (“l’affidamento […] dei contratti attivi, esclusi, in tutto o in parte, dall’ambito di applicazione oggettiva del presente codice, avviene nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza proporzionalità, pubblicità, tutela dell’ambiente ed efficienza energetica” cfr., in proposito, da ultimo, T.A.R. Firenze 05/03/2019 , n. 332.).

La sentenza, sebbene non riferita ad appalti di lavori ( o di servizi ) , risulta importante perché conferma un orientamento per cui l’obbligo di sopralluogo, strumentale a una completa ed esaustiva conoscenza dello stato dei luoghi, è funzionale alla miglior valutazione degli interventi da effettuare in modo da formulare, con maggiore precisione, la migliore offerta tecnica (Consiglio di Stato Sez. V, 19 febbraio 2018 n. 1037, Consiglio di Stato Sez. V ,26/07/2018 n.4597 ). Esso è finalizzato proprio ad una completa ed esaustiva conoscenza dello stato dei luoghi: tale verifica può, dunque, dirsi funzionale anche alla redazione dell’offerta, onde incombe sull’impresa l’onere di effettuare tale sopralluogo con la dovuta diligenza, in modo da poter modulare la propria offerta sulle concrete caratteristiche dei locali (Cons. Stato, VI, 23 giugno 2016 n. 2800).

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Scritto da Roberto Donati

Laureato in scienze politiche, appassionato di diritto con esperienza ventennale nella pubblica amministrazione in qualità di responsabilità del settore gare ed appalti, ed attuale responsabile del servizio Affari Generali della Siena Parcheggi Spa (società in house del Comune di Siena).