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La soglia di anomalia dell’articolo 97 va calcolata secondo le indicazioni del MIT ( tre indizi fanno una prova ) !

Tar Sicilia, Catania , Sez. I , 16 / 09 /2019 , n.2191

Avevo appena finito di scrivere il commento su Ordinanza Tar Calabria , Catanzaro , Sez.I. , 16 / 09 /2019 , n.363, che l’esame delle sentenze di oggi mi ha fatto imbattere in quella del Tar Sicilia, Catania , Sez. I , 16 / 09 /2019 , n.2191.

Ora tre indizi fanno una prova .

Dopo l’Ordinanza del TAR Lombardia – Milano, sezione I, 25 luglio 2019, n. 937, dopo l’ordinanza  Tar Calabria , Catanzaro , Sez.I. , 16 / 09 /2019 n.363, la prima Sentenza di un Tar sulla nuova soglia di anomalia dopo lo “sblocca-cantieri”, conferma  le modalità di calcolo illustrate dal MIT.

Ecco dunque la sintesi di Tar Sicilia, Catania , Sez. I , 16 / 09 /2019 , n.2191.

La ricorrente sostiene che il seggio di gara, anziché effettuare la sottrazione secca imposta dalla norma, avrebbe fissato la soglia di anomalia in maniera errata.

Il ricorso è fondato.

Ai fini dell’individuazione della soglia di anomalia, a norma del comma 2 della lett. d) dell’art.97 del codice, si procede come segue: “la soglia calcolata alla lettera c) è decrementata di un valore percentuale pari al prodotto delle prime due cifre dopo la virgola della somma dei ribassi ci cui alla lettera a) applicato allo scarto medio aritmetico di cui alla lettera b)”.

Come correttamente ritenuto dalla ricorrente, la norma prevede una sottrazione tra la soglia calcolata alla lettera c) (nel caso individuata dalla stazione appaltante in 24,74289 %) e il prodotto delle prime due cifre dopo la virgola della somma dei ribassi di cui alla lettera a) – e quindi 8X6, ossia 48, essendo la somma dei ribassi di cui alla lettera a) pari a 284,8671 – applicato allo scarto medio aritmetico di cui alla lettera b) (pari a 24,74289) e quindi 24,74289*48% pari a 0,4819; ne consegue che sottraendo 24,74289 e 0,4819 si ottiene 24,26099 e non la cifra individuata dalla stazione appaltante in 24,62365, con le dovute conseguente in termini di aggiudicazione, secondo i ribassi di cui al detto verbale.

Insomma, la lettera della norma in questione induce a ritenere che l’operazione matematica di “decremento” di cui all’art.97, co.2, lett. d) cit., indica una sottrazione tra i due valori come sopra individuati, mentre l’espressione “valore percentuale” fa riferimento alla grandezza numerica oggetto della sottrazione (cfr. T.A.R. Lombardia, Milano, ord. n. 937 del 25 luglio 2019).

Di contro, l’operazione effettuata dall’amministrazione – ossia 24,74289 % (soglia lett. c) x 0,4819/100 = 24,74289 – 0,1192 = 24,62365 – non appare in linea con la lettera della norma in questione.

Peraltro, secondo quanto emerge dalla stessa memoria difensiva dell’amministrazione, il criterio ritenuto corretto dalla ricorrente – che, come detto, secondo il Collegio è quello più aderente al dato letterale – è stato di recente ritenuto corretto dal Mit.

Insomma, oggi , forse è stato messo un punto fermo sulle modalità di determinazione della nuova soglia di anomalia dell’articolo 97 !

Scritto da Roberto Donati

Laureato in scienze politiche, appassionato di diritto con esperienza ventennale nella pubblica amministrazione in qualità di responsabilità del settore gare ed appalti, ed attuale responsabile del servizio Affari Generali della Siena Parcheggi Spa (società in house del Comune di Siena).