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Servizi di soccorso sanitario in emergenza: bocciata la procedura aperta

Tar Veneto, Venezia, Sez. III, 15 ottobre 2018, n. 951

Servizi di soccorso sanitario in emergenza: un caso più unico che raro in cui è stata censurata la scelta della stazione appaltante di procedere mediante procedura aperta, in luogo di un convenzionamento diretto con le organizzazioni di volontariato.

Ecco i contenuti della sentenza Tar Veneto, Venezia, Sez. III, 15 ottobre 2018, n. 951.

La ricorrente – che è un’organizzazione di volontariato iscritta nel registro regionale delle OdV ed accreditata per l’esercizio del trasporto e soccorso con ambulanza ai sensi della LR n. 22/2002 – ha impugnato la deliberazione 3 agosto 2018 n. 683 con cui la stazione appaltante ha indetto una gara, per l’affidamento (anche) dei servizi di trasporto di emergenza anziché continuare ad utilizzare lo strumento della convenzione di cui art. 5 della LR n. 26 del 2012, come fatto fin’ora;

che, nel merito, in subiecta materia questo Tribunale ha già avuto occasione di precisare (cfr. sent. n. 275/2018: nè, allo stato, sussistono elementi per dissociarsi dalle considerazioni ivi svolte) che l’art. 17, I comma, lett. h) del DLgs n. 50/2016 ha stabilito, in conformità con l’art. 10 della direttiva n. 2014/24/UE (che ha fornito concretezza al 28° considerando della medesima direttiva) – derogando alla regola generale secondo cui i servizi pubblici sono affidati attraverso una gara volta ad individuare il soggetto che garantisca le condizioni ottimali -, che i “servizi di ambulanza” identificabili con il codice CPV 85143000-3 (servizi di soccorso sanitario in emergenza da attuarsi mediante ambulanza) sono esclusi dalle disposizioni del codice. La disciplina comunitaria e, conseguentemente, quella nazionale hanno introdotto la distinzione tra servizio di soccorso sanitario in emergenza da attuarsi mediante ambulanza (consistente nel trasporto e nell’attività di prima cura del paziente che versa in una situazione emergenziale), eccezionalmente sottratto – come si è detto innanzi – alla regola della gara qualora fornito da organizzazioni senza scopo di lucro, e servizio di solo trasporto in ambulanza (consistente nel trasporto ordinario di pazienti privo della connotazione dell’urgenza) che, invece, è soggetto alle procedure ad evidenza pubblica (regime alleggerito). Si era inoltre evidenziato che la possibilità di affidare in convenzione diretta alle organizzazioni di volontariato soltanto i servizi di trasporto sanitario di “emergenza e urgenza” è stata prevista espressamente, a livello nazionale, anche dal codice del terzo settore (art. 57 del DLgs n. 117/2017);

che, peraltro, l’art. 5, V comma della LR n. 26/2012 stabilisce, coerentemente con la precitata normativa, che i servizi elencati nell’art. 2 – tra cui sono i servizi di trasporto di emergenza e urgenza eseguiti mediante mezzi di soccorso e gestiti dalle centrali operative di coordinamento del servizio urgenze ed emergenze mediche (SUEM) – debbono essere prioritariamente svolti dalle Aziende ULSS mediante convenzionamento diretto con Enti Sanitari, Associazioni e Ipab iscritti in un apposito elenco regionale, a mero rimborso dei costi, e che solo qualora tali servizi non possano essere assicurati dai predetti soggetti l’Azienda ULSS può affidarli a titolo oneroso mediante procedure ad evidenza pubblica;

che il servizio oggetto dell’impugnata procedura è indicato (cfr. le pagg. 5 e 6 del capitolato) come “servizio con ambulanza di emergenza….”, né risulta contestato che trattasi, appunto, di servizio di trasporto nell’attività di prima cura del paziente che versa in una situazione emergenziale: detto servizio, pertanto dovrà essere oggetto di una convenzione da stipularsi con un’organizzazione di volontariato iscritta nel registro regionale delle OdV ed accreditata per l’esercizio del trasporto e soccorso con ambulanza ai sensi della LR n. 22/2002”.

Scritto da Elvis Cavalleri

Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in giurisprudenza, in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it