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Pubblicazione in GURI dei bandi relativi a servizi sociali: il granchio del TAR Napoli

Tar Campania, Napoli, sez. IV, 02 luglio 2018, n. 4387

In caso di affidamenti dei servizi sociali di cui agli artt. 142 e seguenti del Codice, è da ritenersi obbligatoria la pubblicazione in GURI?

Ecco il granchio preso dal Tar Campania, Napoli, sez. IV, 02 luglio 2018, n. 4387: “In primo luogo vale precisare che, trattandosi di servizi sociali, trova applicazione la disciplina speciale introdotta dall’articolo 140 del Codice dei contratti pubblici, il cui comma 4 rinvia, per la disciplina sulla pubblicazione degli avvisi, al precedente art. 130 del medesimo codice, il quale prescrive la trasmissione degli stessi all’Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea. Secondo tali norme i bandi trasmessi dalla stazione appaltante sono pubblicati entro cinque giorni dalla loro trasmissione per la pubblicazione sulla GUUE (salve le disposizioni sulla loro pubblicazione da parte dell’Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea), mentre per la pubblicazione a livello nazionale vale la disciplina prevista dall’art. 73 (art. 130, commi 2 e 7, del codice dei contratti citato)Peraltro l’articolo 140 richiama la disciplina del successivo articolo 142, che, al comma 5, rende applicabile anche a questo settore l’articolo 72 del medesimo codice”.

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Il Tar partenopeo non si è però accorto che l’art. 140 è riferito ai servizi sociali riferibili ai “settori speciali”. Il servizio in analisi (accoglienza immigrati) non ricade certo nell’ambito di detti servizi, invero fantomatici e non definiti dal Codice.

L’art. 140 si riferisce infatti al TITOLO VI – REGIMI PARTICOLARI DI APPALTO ed al CAPO I – APPALTI NEI SETTORI SPECIALI.

L’art. 142 si riferisce invece al CAPO II del medesimo TITOLO, ed è rubricato APPALTI DI SERVIZI SOCIALI E DI ALTRI SERVIZI NEI SETTORI ORDINARI.

Dall’analisi sistematica della disciplina applicabile al citato CAPO II non residuano dubbi in ordine all’inapplicabilità dell’art. 73 per detti servizi, ai quali si applica esclusivamente l’art. 72.

Ciò e del resto confermato anche dal parere del Consiglio di Stato rilasciato in relazione al cd. decreto correttivo (Cfr. Cons. St., comm. spec., 30 marzo 2017, n. 782).

Fortunatamente la “svista” non ha avuto ripercussioni sulla decisione…

Scritto da Elvis Cavalleri

Avvocato. Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in giurisprudenza, in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it