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Piano tariffario inserito nell’offerta tecnica. Esclusione.

Tar Valle d’Aosta, Sezione Unica, 11/ 10/ 2019, n.48

Oggetto del  giudizio è la legittimità dell’esclusione di un’impresa che, violando il Disciplinare di Gara, aveva inserito il Piano Tariffario nell’offerta tecnica anziché nell’offerta economica .

Il Disciplinare di Gara prevedeva poi che la documentazione tecnica non poteva contenere qualsivoglia indicazione (diretta o indiretta) di carattere economico, pena l’esclusione dalla gara.

Tar Valle d’Aosta, Sezione Unica, 11/ 10 / 2019, n.48 respinge il ricorso dell’impresa esclusa e ribadisce la legittimità della decisione della stazione appaltante.

Le motivazioni ripercorrono le ragioni del divieto di commistione tra offerta tecnica ed economica che risponde alla finalità di garantire la segretezza dell’offerta economica fino al completamento della valutazione delle offerte tecniche (Cons. Stato, Sez. VI, 22 novembre 2012, n. 5928) ed è perciò funzionale a evitare che l’offerta tecnica contenga elementi che consentano di ricostruire, nel caso concreto, l’entità dell’offerta economica (Cons. Stato, Sez. V, 21 novembre 2017, n. 5392).

Coerentemente con tale finalità, l’applicazione del divieto di commistione va effettuata in concreto (e non in astratto), con riguardo alla concludenza degli elementi economici esposti o desumibili dall’offerta tecnica, che debbono essere tali da consentire di ricostruire in via anticipata l’offerta economica nella sua interezza ovvero, quanto meno, in aspetti economicamente significativi, idonei a consentire potenzialmente al seggio di gara di apprezzare “prima del tempo” la consistenza e la convenienza di tale offerta (Cons. Stato, Sez. III, 3 aprile 2017, n. 1530).

Il Collegio ritiene che, nel caso in esame, anche alla luce del lineare tenore della lex specialis di gara, il piano tariffario viene esplicitamente individuato come elemento dell’offerta economica e quindi estraneo all’offerta tecnica.

Appare quindi evidente – atteso il diverso profilo contenutistico-funzionale tra progetto (aspetto qualitativo-organizzativo dell’offerta) e piano (aspetto quantitativo-economico della stessa) finanziario – come, per un verso, la rigorosa previsione discretiva operata dalla lex specialis (…) risponda proprio all’esigenza più generale di evitare una ricostruzione anticipata degli aspetti economicamente significativi dell’offerta economica; e, per altro verso, il contestato provvedimento di esclusione si ponga in linea con tali coordinante ermeneutiche, appalesandosi legittimo in relazione ad entrambi i parametri di riferimento.

Conclusivamente, il ricorso introduttivo è infondato nel merito e va respinto.

Scritto da Roberto Donati

Laureato in scienze politiche, appassionato di diritto con esperienza ventennale nella pubblica amministrazione in qualità di responsabilità del settore gare ed appalti, ed attuale responsabile del servizio Affari Generali della Siena Parcheggi Spa (società in house del Comune di Siena).