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L’offerta economica è da valutare per tutte le componenti del prodotto !

Consiglio di Stato , Sez III , 03 / 07 /2019 , n.4557

Interessante sentenza  relativa ad appalto in ambito sanitario ( fornitura di protesi ) .

La lex specialis prevedeva la valutazione dell’offerta economica solo in relazione ad alcune componenti dell’impianto protesico, tralasciandone altre che , secondo l’appellante, sarebbero invece risultate altrettanto indispensabili ai fini della sua completezza.

La parte ricorrente si prefiggeva altresì di dimostrare che, qualora fosse stato valutato dal punto di vista economico l’impianto protesico nella sua interezza (per il quale l’offerente, del resto, doveva indicare il prezzo sulla base della lex specialis), si sarebbe aggiudicata la gara.

In primo grado il Tar Toscana aveva respinto l’originario ricorso ritenendo legittima la previsione di incentrare la valutazione economica solo sui componenti principali dell’impianto protesico.

Consiglio di Stato, Sez III , 03 / 07 /2019 , n.4557 accoglie l’appello.

E’ legittimo effettuare una valutazione  “ristretta” delle offerte, nei loro aspetti tecnici, ma questo non è possibile per l’offerta economica.

La valutazione economica,  essendo ispirata all’interesse della stazione appaltante a massimizzare la convenienza economica della fornitura (pur nel quadro di un prudente contemperamento con il concorrente interesse alla acquisizione di una fornitura qualitativamente ottimale), non può che avere ad oggetto tutte le componenti dell’offerta aventi una incidenza significativa sul prezzo di aggiudicazione.

A dimostrazione del fatto che il carattere “secondario” delle suddette componenti non elide la loro rilevanza ai fini dell’aggiudicazione, il Consiglio di Stato richiama le motivazioni della parte appellante che evidenziano come l’ offerta economica “complessiva” per tutte le componenti ( principali e secondarie ) le avrebbe consentito di ottenere un punteggio tale da garantire la prima posizione nella graduatoria.

Pertanto,  inerendo il vizio dedotto (ed accertato) alla lex specialis, si impone, quale conseguenza della presente sentenza, la rinnovazione dell’intero procedimento selettivo, al fine di consentire lo svolgimento della selezione in un quadro regolatorio conforme ai principi illustrati.

Scritto da Roberto Donati

Laureato in scienze politiche, appassionato di diritto con esperienza ventennale nella pubblica amministrazione in qualità di responsabilità del settore gare ed appalti, ed attuale responsabile del servizio Affari Generali della Siena Parcheggi Spa (società in house del Comune di Siena).