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MEPA ed erronea configurazione flusso procedurale (campo offerta tecnica omesso)

Tar Lombardia, Milano, sez. IV, 23 ottobre 2019, n. 2214

Nell’ambito di una gara telematica (MEPA) l’aggiudicataria ha caricato la relazione tecnica in una diversa sezione (quale allegato all’offerta economica) della piattaforma telematica messa a disposizione dalla stazione appaltante a causa di un errore nella configurazione del flusso procedurale, in cui la stessa stazione appaltante è incorsa al momento del caricamento della gara.

A causa di tale errore nella configurazione del flusso procedurale nessuno dei concorrenti ha caricato in piattaforma la relazione tecnica secondo le modalità previste dalla legge di gara, tenuto conto che la stessa ricorrente è riuscita a caricare il documento in questione per il tramite della modalità “caricamento allegati” anziché seguire la configurazione del flusso informatico proposta dalla piattaforma.

Tar Lombardia, Milano, sez. IV, 23 ottobre 2019, n. 2214 sostiene dapprima che correttamente i RUP ha osservato che “tale impossibilità o difficoltà tecnica, determinata dal sistema, non può andare a danno dell’operatore economico che, peraltro, ha comunque caricato l’offerta in piattaforma sia pure in una diversa sezione, nel tentativo di salvare gli effetti della propria volontà contrattuale”;

– in quest’ottica, deve ritenersi legittima la decisione del RUP di “consentire agli operatori economici esclusi di regolarizzare la presentazione dell’offerta tecnica assegnando un breve termine per effettuare l’operazione di caricamento ed inoltro alla Stazione appaltante utilizzando la funzionalità “comunicazioni” della piattaforma MEPA”;

Nel raffronto l’offerta tecnica inviata in detto termine breve, e quella contenuta nell’offerta economica (aperta dopo la valutazione delle offerte tecniche) è dimostrato che, “nel termine assegnato dalla stazione appaltante alla controinteressata per la presentazione della relazione tecnica tramite il canale “comunicazioni del fornitore”, il contenuto del documento già allegato all’offerta economica non è stato modificato“.

Per tali ragioni, chiude il Collegio, “risultano quindi salvaguardati, nella fattispecie, i principi di segretezza delle offerte, di separazione tra offerta tecnica e offerta economica e di parità di trattamento dei concorrenti.

Il motivo, pertanto, va respinto“.

Scritto da Elvis Cavalleri

Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in giurisprudenza, in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it