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La mandataria i deve possedere i requisiti ed eseguire le prestazioni in misura maggioritaria: un altro tassello del codice fatto a pezzi dalla CGUE

CGUE, IV,  28 aprile 2022, C-642/20

Ogniqualvolta il legislatore del Codice si è discostato dalle previsioni della direttiva è stato sonoramente bastonato dal Giudice di Lussemburgo. Dopo subappalto ed avvalimento, ecco che cade a pezzi anche la disciplina dei raggruppamenti temporanei, ed in particolare il principio di maggioritarietà nel possesso dei requisiti richiesto dalla disciplina domestica in capo alla mandataria.

Recepire senza impulsi creativi può essere una buona idea per il nuovo Codice ormai all’orizzonte…

CGUE, IV,  28 aprile 2022, C-642/20

L’articolo 63 della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE, deve essere interpretato nel senso che esso osta ad una normativa nazionale secondo la quale l’impresa mandataria di un raggruppamento di operatori economici partecipante a una procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico deve possedere i requisiti previsti nel bando di gara ed eseguire le prestazioni di tale appalto in misura maggioritaria.

Scritto da Elvis Cavalleri

Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in giurisprudenza, in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it