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Il primo caso di opera aggiuntiva ex art. 95, c. 14-bis

Tar Molise, Campobasso, sez.I, 11 marzo 2019, n. 93

L’offerta di una tettoia non prevista dal progetto, è una miglioria o un’inammissibile opera aggiuntiva ex art. 95, c. 14-bis?

La risposta fornita da Tar Molise, Campobasso, sez.I, 11 marzo 2019, n. 93 propende per la seconda ipotesi.

Com’è noto l’art. 95, c. 14 bis prevede che “le Stazioni appaltanti non possono attribuire alcun punteggio per l’offerta di opere aggiuntive rispetto a quanto previsto nel progetto esecutivo a base d’asta”.

Nel caso di specie secondo il Collegio “La Stazione appaltante ha ritenuto, erroneamente, di valutare come miglioria la tettoia proposta dall’aggiudicataria, sebbene per quest’ultima fosse necessario acquisire ulteriori pareri, ai fini dell’indispensabile cantierabilità, e lo ha fatto in palese violazione del divieto recato dalla disciplina di gara. Inoltre, la stessa Stazione appaltante ha attribuito, per la detta copertura, un maggiore punteggio alla controinteressata, pur trattandosi di opera aggiuntiva non valutabile, a tenore della citata normativa dell’art. 95, comma 14-bis, del D.Lgs. n. 50/2016“.

Si rimanda poi alla sentenza integrale in relazione alla differenza tra variante e soluzione migliorativa, ed al ragionamento del TAR, che non convenendo con la CTU, ha ritenuto sussistente una (inammissibile) variante progettuale e non già una mera soluzione migliorativa.

 

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Scritto da Elvis Cavalleri

Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; laureando in giurisprudenza; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it