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Dal 1 gennaio 2021 ripartono le verifiche articolo 48 bis!

Nota sull’applicazione dell’art. 48-bis D.P.R. n.602/73.

Gli obblighi di controllo imposti alle pubbliche amministrazioni dall’art. 48-bis D.P.R. n.602/73 sono ripartiti dal 1 gennaio 2021.

Come ben noto, prima di effettuare un  pagamento di importo superiore a 5mila euro, le pubbliche amministrazioni ( o le società pubbliche ) sono tenute a verificare se il beneficiario è inadempiente agli obblighi di versamento derivanti dalla notifica di una o più cartelle di pagamento. 

L’articolo 1-bis, comma 1, lett. a), D.L. 7 ottobre 2020, n. 125 convertito, con modificazioni, dalla L. 27 novembre 2020, n. 159 aveva sospeso fino al 31 dicembre 2020 le verifiche dell’art.48 bis del D.P.R. 602/ 1973. In precedenza analoga previsione era stata disposta dall’art. 1, comma 1, lett. a), D.L. 20 ottobre 2020, n. 129, abrogato dall’art. 1, comma 2, della Legge n. 159/2020.

L’articolo 1 bis del D.L. 125/2020 infatti era intervenuto sull’articolo 68  del D.L. 17 marzo 2020 n.18 convertito in Legge 24 aprile 2020 n.27 ( Decreto “Cura Italia”)[1] sospendendo i termini dei versamenti, scadenti nel periodo dall’8 marzo al 31 dicembre 2020 derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione.

Per cui la modifica all’articolo 68 del Decreto “Cura Italia” si saldava con quanto riportato dall’articolo  153 del D.L. 19 maggio 2020 n.34 convertito in Legge 17 luglio 2020 n. 77 ( “Decreto Rilancio”)[2], determinando come nel periodo di sospensione di cui all’articolo 68 ( dunque sino al 31 dicembre 2020 ) non si applicassero le disposizioni dell’articolo 48-bis del decreto  del  Presidente  della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602[3].

Né la legge 30 dicembre 2020, n. 178 – Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023-, né tantomeno il Decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183: Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi, di realizzazione di collegamenti digitali, di esecuzione della decisione (UE, EURATOM) 2020/2053 del Consiglio, del 14 dicembre 2020, nonché in materia di recesso del Regno Unito dall’Unione europea (cosiddetto “ Milleproroghe” ) hanno apportato modifiche ai termini previsti dall’articolo 68 del “Cura Italia” ed all’articolo 153 del D.L. 19 maggio 2020 n.34 e s.m.i. per i controlli in questione.

Per cui, a partire dal 1 gennaio 2021 sono da riattivarsi le verifiche di inadempienza previste dallart. 48-bis del DPR n. 602/1973, prima di disporre pagamenti – a qualunque titolo – di importo superiore a cinquemila euro.


[1] Art.68 comma 1.    Con riferimento alle entrate tributarie e non tributarie, sono sospesi i termini dei versamenti, scadenti nel periodo dall’8 marzo al 31 dicembre 2020, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, nonché dagli avvisi previsti dagli articoli 29 e 30 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. I versamenti oggetto di sospensione devono essere effettuati in unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione. Non si procede al rimborso di quanto già versato. Si applicano le disposizioni di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 159..

Art. 68 comma 2 ter. Relativamente ai piani di dilazione in essere alla data dell’8 marzo 2020 e ai provvedimenti di accoglimento emessi con riferimento alle richieste presentate fino al 31 dicembre 2020, gli effetti di cui all’articolo 19, comma 3, lettere a), b) e c), del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, si determinano in caso di mancato pagamento, nel periodo di rateazione, di dieci rate, anche non consecutive..

[2] Articolo 153 comma 1.    Nel periodo di sospensione di cui all’articolo 68, commi 1 e 2-bis, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 non si applicano le disposizioni dell’articolo 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602. Le verifiche eventualmente già effettuate, anche in data antecedente a tale periodo, ai sensi del comma 1 dello stesso articolo 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973, per le quali l’agente della riscossione non ha notificato l’ordine di versamento previsto dall’articolo 72-bis, del medesimo decreto restano prive di qualunque effetto e le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonché le società a prevalente partecipazione pubblica, procedono al pagamento a favore del beneficiario.

[3] Originariamente il termine previsto era quello del 31 maggio (articolo  68  del  Decreto  legge  17  marzo  2020,  n.  18,convertito in Legge 24 aprile 2020, n.27) , poi  fissato al 31 agosto dall’articolo 154 del D.L. 34/ 2020 convertito in Legge 17 luglio 2020 n. 77 e successivamente stabilito al 15 ottobre 2020 dall’articolo 99 del Decreto Legge 104/ 2020 ( Decreto Agosto ) convertito in Legge 13 ottobre 2020, n. 126.

Scritto da Roberto Donati

Laureato in scienze politiche, appassionato di diritto con esperienza ventennale nella pubblica amministrazione in qualità di responsabilità del settore gare ed appalti, ed attuale responsabile del servizio Affari Generali della Siena Parcheggi Spa (società in house del Comune di Siena).