in

Assunzioni di personale sanitario estero legittime anche per gli operatori privati in regime di accreditamento con il S.S.N.

Tar Toscana, Sez. II, 20/11/2020, n. 1479.

Pur non essendo riferita agli appalti merita di essere segnalata la sentenza del Tar Toscana, che si esprime  sull’esercizio temporaneo di qualifiche professionali sanitarie ai professionisti che intendono esercitare sul territorio nazionale una professione sanitaria conseguita all’estero, secondo quanto previsto dal “Cura Italia”.

Stabilendo il principio per cui le deroghe previste dall’art. 13 d.l. 18/2020 sono espressamente finalizzate al potenziamento complessivo del SSN, pertanto, come correttamente ritenuto dalla ricorrente, di tale deroga possono giovarsi, ai fini delle assunzioni del personale sanitario, tutti i soggetti facenti parte del S.S.N. e dunque anche gli operatori privati in regime di accreditamento con il S.S.N., come l’odierna ricorrente.

La vicenda riguarda il diniego di una Prefettura al nulla osta al lavoro presentato dalla ricorrente in favore di infermiera professionale albanese.

Secondo la Prefettura, infatti, l’art. 13 del d.l. n. 18/2020  ( il “Cura Italia”), che consente l’esercizio temporaneo di qualifiche professionali sanitarie ai professionisti che intendono esercitare sul territorio nazionale una professione sanitaria conseguita all’estero, troverebbe applicazione unicamente per le pubbliche amministrazioni che intendano reclutare tali professionisti.

Tar Toscana, Sez. II, 20/11/2020, n. 1479 accoglie invece il ricorso della Fondazione ricorrente stabilendo che:

– il d.l. n. 18/2020, ha previsto all’art. 13, comma 1, che: “Per la durata dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, in deroga agli articoli 49 e 50 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999 n. 394 e successive modificazioni, e alle disposizioni di cui al decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, è consentito l’esercizio temporaneo di qualifiche professionali sanitarie ai professionisti che intendono esercitare sul territorio nazionale una professione sanitaria conseguita all’estero regolata da specifiche direttive dell’Unione europea. Gli interessati presentano istanza corredata di un certificato di iscrizione all’albo del Paese di provenienza alle regioni e Province autonome, che possono procedere al reclutamento temporaneo di tali professionisti ai sensi degli articoli 2-bis e 2-ter del presente decreto”;

– tali professionisti in ambito sanitario possono essere reclutati per il periodo dell’emergenza sanitaria ai sensi dell’art. 2-bis, d.l. n. 18/2020 dalle “aziende e (da)gli enti del Servizio sanitario nazionale”;

– le deroghe previste dall’art. 13 d.l. 18/2020 sono espressamente finalizzate al potenziamento complessivo del SSN, pertanto, come correttamente ritenuto dalla ricorrente, di tale deroga possono giovarsi, ai fini delle assunzioni del personale sanitario, tutti i soggetti facenti parte del S.S.N. e dunque anche gli operatori privati in regime di accreditamento con il S.S.N., come l’odierna ricorrente;

– il diniego di nulla osta è pertanto illegittimo;

– per tali assorbenti ragioni il ricorso deve essere accolto con l’annullamento dell’atto impugnato;

Scritto da Roberto Donati

Laureato in scienze politiche, appassionato di diritto con esperienza ventennale nella pubblica amministrazione in qualità di responsabilità del settore gare ed appalti, ed attuale responsabile del servizio Affari Generali della Siena Parcheggi Spa (società in house del Comune di Siena).