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Suddivisione in lotti e obbligo di partecipare a tutti

Delibera Anac N. 1338 del 20 dicembre 2017 – depositata il 17/01/2018

Suddivisione in lotti: nell’ambito di una gara suddivisa in 3 lotti (lotto 1] 13 milioni, lotto 2] 3 milioni, lotto 3] 150 mila) è legittima la previsione del bando di gara che obbliga a presentare offerta per  tutti i lotti di gara?

Secondo la Delibera Anac N. 1338 del 20 dicembre 2017, ma anche secondo Pierino frequentante la classe seconda b) delle scuole elementari, il legislatore si è conformato alle indicazioni della Direttiva  2014/24/UE, Considerando 79, secondo cui «Se l’appalto è suddiviso in  lotti, le amministrazioni  aggiudicatrici dovrebbero avere la facoltà di  limitare il numero dei lotti per  i quali un operatore economico può  presentare un’offerta, ad esempio allo scopo  di salvaguardare la  concorrenza o per garantire l’affidabilità  dell’approvvigionamento;  dovrebbero altresì avere la facoltà di limitare il  numero di lotti che  possono essere aggiudicati a uno stesso offerente», e art. 46 (Suddivisione  degli appalti in lotti).

La ratio pro-concorrenziale della  citata disciplina caratterizza tutta la normativa europea in materia di appalti  pubblici nonché il nuovo codice degli appalti pubblici, e mira a garantire la  massima partecipazione possibile alle gare ed una più elevata possibilità che  le imprese di piccole e medie dimensioni possano risultare aggiudicatarie, grazie  anche alla possibilità di inserire il c.d. vincolo di aggiudicazione, dato  dalla facoltà della stazione appaltante di limitare il numero massimo di lotti  che possono essere aggiudicati a un solo offerente.  
Nel caso di specie, la  prescrizione dell’obbligo, posto nella legge di gara, di presentare offerta per  tutti i lotti, è in contrasto quindi con la normativa di settore e con la ratio  della suddivisione in lotti, che ha la funzione di consentire una più ampia  partecipazione anche di imprese medio-piccole. Tale vincolo, unitamente al  fatto che i primi due lotti, e soprattutto il primo, sono di importo molto  ingente, limitano fortemente la concorrenza, come è dimostrato dalla  partecipazione di soli due concorrenti e dalla successiva esclusione di uno dei  due per non aver presentato offerta per tutti i lotti in gara“.

Scritto da Elvis Cavalleri

Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in giurisprudenza, in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it