È impugnata la delibera di aggiudicazione di procedura aperta.
Il medesimo giorno dell’adozione della delibera di aggiudicazione la stessa viene trasmessa in copia integrale alla ricorrente insieme all’esito di gara.
Il ricorso viene notificato dopo oltre tre mesi dalla suddetta comunicazione.
Per Tar Liguria, Sez. II, 21/10/2019, n.786 il ricorso è irricevibile per tardività, indipendentemente dai tempi per l’accesso agli atti.
La comunicazione della delibera 18 giugno 2019 è avvenuta lo stesso giorno della sua adozione.
Ne consegue, avuto riguardo al termine di impugnazione di cui all’art. 120 c.p.a, la tardività del ricorso, notificato soltanto in data 26 settembre 2019.
A tal riguardo non assume rilevanza la circostanza, evidenziata in ricorso, secondo cui la deliberazione di aggiudicazione sarebbe stata trasmessa senza gli allegati necessari per consentire di valutare la legittimità del provvedimento.
In via generale la conoscenza integrale del provvedimento, integrando ad abundantiam il requisito della piena conoscenza richiesta dalla norma, determina il decorso del termine di impugnazione, non potendosi, la decorrenza di tale termine essere posticipata al momento del positivo esito dell’accesso agli atti eventualmente proposto dall’interessato.
A tal riguardo la giurisprudenza anche recentissima del Consiglio di Stato ha affermato che: “anche indipendentemente dal formale inoltro della comunicazione dell’art. 76, comma 5, d.lgs. n. 50 cit., per la regola generale di cui all’art. 41, comma 2, Cod. proc. amm., il termine decorre dal momento in cui il concorrente abbia acquisito “piena conoscenza” dell’aggiudicazione, del suo concreto contenuto dispositivo e della sua effettiva lesività, pur se non si accompagnata dall’acquisizione di tutti gli atti del procedimento (C.S. 20 settembre 2019 n. 6251 e richiami ivi contenuti)”.
Deve pertanto ritenersi che la comunicazione integrale del provvedimento di aggiudicazione abbia determinato la decorrenza del termine di impugnazione.
Il ricorso viene respinto.
