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i costi della manodopera non sono in assoluto insuscettibili di ribasso

T.A.R. Campania, II, 13 giugno 2024, n. 3732

La ricorrente ricorrente lamenta che la Stazione appaltante aveva quantificato un costo complessivo di manodopera, nel triennio, pari a € 542.943,00. 12, prevedendo che i costi della manodopera non erano soggetti al ribasso.

L’aggiudicataria, al contrario, ha indicato nella propria offerta economica un costo della manodopera di appena 330.000,00, inferiore di oltre 200.000 Euro rispetto al costo indicato dalla Stazione appaltante e non ribassabile. Sicché l’aggiudicataria andava esclusa già per la violazione dell’art. 3 del Disciplinare.

T.A.R. Campania, II, 13 giugno 2024, n. 3732, invero senza particolari sforzi motivazionali ed appiattendosi su quanto già rilevato dal T.A.R. toscano (cfr. questo articolo), respinge il ricorso, e rileva che,

“per quanto riguarda i costi della manodopera, va in primo luogo rilevato che essi non sono in assoluto insuscettibili di ribasso

e che pertanto non doveva essere esclusa la controinteressata per aver indicato, nella propria offerta economica, un costo della manodopera di appena 330.000,00, inferiore di oltre 200.000 Euro rispetto al costo indicato dalla Stazione appaltante e non ribassabile”.

Scritto da Elvis Cavalleri

Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in giurisprudenza, in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it