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CCNL Servizi fiduciari per la gestione di servizi museali: è coerente?

Tar Milano, sez. IV, 01 ottobre 2019, n. 2075

La ricorrente sostiene che l’aggiudicatario avrebbe dovuto essere escluso dalla gara, per avere dichiarato di applicare un CCNL (dipendenti da Istituti e Imprese di vigilanza privata e servizi fiduciari) non attinente al servizio di biglietteria dei Civici Musei posto a gara, in virtù del quale le controinteressate hanno potuto offrire un ribasso di gran lunga superiore rispetto alle offerte economiche presentate da tutte le altre partecipanti.

Secondo Tar Milano, sez. IV, 01 ottobre 2019, n. 2075 Il ricorso è fondato.

Il Collegio richiama ai fini del decidere l’art. 30, comma 4, del d.lgs. n. 50/2016, ai sensi del quale “al personale impiegato nei lavori, servizi e forniture oggetto di appalti pubblici e concessioni è applicato il contratto collettivo nazionale e territoriale in vigore per il settore e per la zona nella quale si eseguono le prestazioni di lavoro stipulato dalle associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e quelli il cui ambito di applicazione sia strettamente connesso con l’attività oggetto dell’appalto o della concessione svolta dall’impresa anche in maniera prevalente”.

L’appalto prevedeva le seguenti prestazioni:

Biglietteria on-site (vendita biglietti in loco); b. Biglietteria on-line; c. Servizio assistenza ai clienti-live chat; d. Servizi di riscossione; e. Reportistica e profilazione dei visitatori; f. Postazioni di lavoro, hardware e software; g. Gestione e manutenzione software e hardware.

La sezione “Servizi Fiduciari” del CCNL di cui l’aggiudicatario voleva avvalersi è previsto che esso, seppur estensibile alle attività “affini” –  si applica, tra le altre, alle attività di “controllo degli accessi” agli immobili ed alla “regolazione del flusso di persone”, alle attività “di assistenza, di controllo e safety all’organizzazione di manifestazioni ed eventi”, ed a quelle di “di segreteria e di reception, attività di gestione di centralini telefonici, attività di front desk” nonché  “attività di bigliettazione”; il successivo art. 6  del CCNL prevede, poi, – con un elenco avente mero valore esemplificativo – che appartengono al Livello “D-Operatori” i lavoratori che svolgono, anche con l’utilizzo di mezzi informatici, attività, tra l’altro, “per la custodia, la sorveglianza e la fruizione di siti ed immobili”, “di gestione degli incassi e di riscossione delle contravvenzioni in genere e bollette”, “di controllo degli accessi, regolazione del flusso di persone e merci”, di “addetto all’assistenza, al controllo ed alle attività di safety in occasione di manifestazioni ed eventi”, ed ancora “attività tecnico-organizzative per la custodia, la sorveglianza e la regolazione della fruizione dei siti ed immobili”, nonché di reception, gestione dei centralini telefonici, front desk, gestione della corrispondenza, immissione dei dati.

Secondo il Collegio, “mettendo a confronto le prestazioni oggetto di gara e le mansioni elencate (pur se in maniera non tassativa) negli artt. 1 e 6 della sezione “Servizi Fiduciari” del CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari, emerge la mancanza di quella stretta connessione tra l’ambito di applicazione di detto contratto collettivo e le attività oggetto dell’appalto, prescritta – come visto – dall’art. 30, comma 4, del d.lgs. n. 50/2016.

In particolare, la coerenza del contratto collettivo rispetto all’oggetto dell’appalto va esclusa nel caso di specie, atteso che il CCNL “Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari” riguarda, rispettivamente, la vigilanza armata e non armata, e quindi si applica al personale cui viene richiesto di effettuare attività di vigilanza e custodia in senso stretto, mentre la procedura di gara riguarda l’affidamento del diverso servizio di gestione integrata delle attività di prenotazione, biglietteria inviti, accreditamenti ed accoglienza. Detto in altri termini, l’oggetto dell’appalto attiene all’accoglienza del pubblico in senso lato, mentre il CCNL “Servizi Fiduciari” attiene alla custodia e sorveglianza dei siti. Ne consegue che le declaratorie previste nel CCNL in esame risultano incongrue rispetto alle attività che i lavoratori saranno chiamati a svolgere nell’ambito dell’appalto, al quale si applicano in genere il CCNL Multiservizi e quello per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi (in senso analogo v. T.A.R. Veneto, n. 704/2018 e n. 706/2018).

Né può seriamente postularsi che tale conclusione contrasti con il principio secondo cui non è consentito imporre alle imprese concorrenti l’applicazione di un determinato CCNL, desumibile dal già richiamato art. 30, comma 4, del d.lgs. n. 50 del 2016, ed anche dall’art. 36 della legge n. 300 del 1970, in quanto, se è vero che tale scelta rientra nelle prerogative imprenditoriali, è altrettanto vero che debba avvenire nel rispetto della coerenza del contratto con l’oggetto dell’appalto.

In altri termini, la scelta del contratto collettivo da applicare rientra nelle prerogative di organizzazione dell’imprenditore e nella libertà negoziale delle parti, con il limite però che esso risulti coerente con l’oggetto dell’appalto (in termini C.d.S., Sez. V, n. 932/2017; id., n. 1901/2016; C.d.S., Sez. III, n. 589/2016); e si è in precedenza illustrato come il CCNL “Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari” non sia coerente, per ambito tematico, melius per attinenza merceologica e/o teleologica, con l’appalto per la gestione integrata dei servizi di vendita e prevendita di titoli di ingresso, visite guidate, etc. nell’ambito del servizio di gestione dei musei civici del Comune di Milano.

Può dunque concludersi che la stazione appaltante ha illegittimamente omesso di rilevare l’inidoneità/impertinenza del CCNL per i servizi fiduciari indicato dalle controinteressate, come efficacemente evidenziato da parte ricorrente”.

Scritto da Elvis Cavalleri

Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in giurisprudenza, in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it