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Annotazione nel Casellario Informatico ANAC e giusto procedimento

Tar Lazio, Roma , Sez. I , 8 marzo 2019 n.3098

Si può procedere all’annotazione nel Casellario informatico senza dare conto delle “emergenze istruttorie” acquisite?

Il Tar Lazio, Roma , Sez. I , 8 marzo 2019 n.3098 dice di NO ed annulla annotazione a suo tempo ( 2013 ) disposta dalla AVCP.

La fattispecie oggetto di decisione riguardava l’annotazione nel Casellario per revoca di aggiudicazione disposta nei confronti dell’impresa a causa di mancata stipula del contratto .

L’impresa si era sottratta alla stipula per inutile decorso del termine di 180 giorni entro il quale essa era vincolata alla offerta formulata in sede di gara.

L’annotazione comunque non costituiva motivo di automatica esclusione dalle procedure di affidamento di pubblici contratti.

Il Tar accoglie il ricorso dell’impresa ed annulla l’annotazione.

Dopo aver evidenziato che la revoca dell’aggiudicazione definitiva per manifesta indisponibilità a sottoscrivere da parte dell’impresa, rientra tra quelle non automaticamente escludenti e che vengono inserite nel casellario quali notizie utili”, i Giudici ribadiscono la necessità di attenersi ai principi del procedimento amministrativo.

L’annotazione nel casellario informatico da parte dell’Anac di notizie ritenute “utili”, deve infatti avvenire in applicazione dei canoni di proporzionalità e ragionevolezza dell’azione amministrativa, ciò che presuppone che le vicende oggetto di annotazione siano correttamente riportate (così, da ultimo, Tar Lazio, Roma, sez. I, 18 febbraio 2019, n. 2178 e 24 aprile 2018, n. 4577).

Questo comporta un onere di completezza espositiva in capo all’Autorità che , nei casi in cui in sede istruttoria siano emerse diverse ricostruzioni del medesimo fatto ad opera delle parti interessate, sarà tenuta, quanto meno, a dare conto di tali emergenze in sede di redazione dell’annotazione.

I Giudici proseguono affermando che resta salva la possibilità per ANAC , ove ritenga le memorie difensive non conferenti, di indicare le ragioni della ritenuta irrilevanza.

Nel caso in esame l’iscrizione disposta a carico della impresa ricorrente si limita a riportare il contenuto della segnalazione della stazione appaltante, senza menzionare la diversa (e opposta) prospettazione della destinataria dell’atto.

Ne discende che in tutti in casi in cui le annotazioni non siano direttamente previste dal legislatore come “atto dovuto” le stesse devono essere adeguatamente motivate, con riferimento alle concrete risultanze istruttorie, in ordine alle ragioni della ritenuta utilità.

In sostanza, la mera valenza di “pubblicità notizia” delle circostanze annotate come “utili” e il fatto che le stesse non impediscano, in via automatica, la partecipazione alle gare, non esonera l’Autorità da una valutazione in ordine all’oggetto dell’iscrizione.

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Scritto da Roberto Donati

Laureato in scienze politiche, appassionato di diritto con esperienza ventennale nella pubblica amministrazione in qualità di responsabilità del settore gare ed appalti, ed attuale responsabile del servizio Affari Generali della Siena Parcheggi Spa (società in house del Comune di Siena).