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In situazioni eccezionali procedure eccezionali!

Piccola raccolta delle principali norme che legittimano la procedura negoziata “diretta” ( o trattativa privata ) per affidamenti in circostanze eccezionali.

Viviamo tempi drammatici, e siamo messi alla prova da eventi che mai avremmo pensato di affrontare.

Cerchiamo però di mantenere la calma e ragionare, utilizzando gli strumenti normativi che abbiamo a disposizione per risolvere nel più breve tempo possibile i problemi  che dovessero verificarsi in materia di acquisizione di forniture, servizi, lavori.

Per questo allego una piccola rassegna delle norme che legittimano la procedura negoziata/trattativa privata. Non ha assolutamente la pretesa di essere esaustiva ( per piccoli importi l’affidamento diretto dell’articolo 36 comma 2 lettera a) del Codice degli appalti rappresenta un’alternativa assolutamente idonea)  ma vuole soltanto ricordare che, qualora come stazioni appaltanti ci si dovesse trovare di fronte a situazioni eccezionali, c’è la possibilità di espletare procedure eccezionali.

Mi riferisco alla procedura negoziata /trattativa privata che, come si sa è procedura eccezionale (si veda Consiglio di Stato, Sezione V, n. 1295 del 10 marzo 2003) e che pur incontrando dei limiti ( ma oggi i limiti sono saltati), è una possibile opzione per le stazioni appaltanti.

Ricordo che, in base al consolidato orientamento della giurisprudenza dell’Autorità, l’urgenza che legittima il ricorso alla trattativa privata deve essere riconducibile a circostanze oggettive e imprevedibili (Deliberazione AVCP n. 79 del 24/10/2006).

E che la procedura negoziata senza bando per ragioni di urgenza è subordinata ( Corte di Giustizia Comunità Europea 28.03.1996, Causa C 318/94 e Corte di Giustizia Comunità Europea 02.08.1993 Causa C 107/92 a tre presupposti necessari:

  1. L’esistenza di un evento imprevedibile;
  2. Un’eccezionale urgenza inconciliabile con i termini imposti dalle condizioni di concorrenza;
  3. Nesso causale tra l’evento imprevedibile e l’eccezionale urgenza.

Così come l’urgenza deve tener conto anche dei tempi occorrenti per l’espletamento delle procedure ordinarie (Corte di Giustizia Comunità Europea 18.03.1992  Causa C-24/91).

Ora, poiché lo scenario odierno è evidentemente caratterizzato da “speciali ed eccezionali circostanze” ( tanto per citare il buon vecchio articolo 41 del Regio Decreto 827/1924 ancora in vigore), è opportuno tener conto di tutte le opportunità che abbiamo a disposizione.

Per lavorare affinché vada tutto bene.

Scritto da Roberto Donati

Laureato in scienze politiche, appassionato di diritto con esperienza ventennale nella pubblica amministrazione in qualità di responsabilità del settore gare ed appalti, ed attuale responsabile del servizio Affari Generali della Siena Parcheggi Spa (società in house del Comune di Siena).