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Il CdS funditus sul superminimo (finalmente) con analitica motivazione

Cons. Stato, V, 05 maggio 2026, n. 3476

Giusto ieri abbiamo in questo articolo riportato la seconda pronuncia del Consiglio di Stato con la quale s’affermava l’impossibilità di colmare le differenze retributive tra CCNL diversi con l’istituto del superminimo.

Anche tale pronuncia, al paio con la prima (vedi questo articolo), scontava a nostro avviso una certa superficialità motivazionale, e si trincerava dietro un concetto di equivalenza formale, piuttosto che più opportunamente scandagliare quello di equivalenza sostanziale.

L’odierna Cons. Stato, V, 05 maggio 2026, n. 3476, sebbene riferibile alla normativa ante correttivo, conferma le conclusioni delle precedenti pronunce, ma ha epperò il pregio di aver trattato diffusamente il tema, con analitica e dotta motivazione, e con un’indagine sistematica sui principi costituzionali ed eurounitari che governano la materia, alla cui lettura si rinvia integralmente (vedi capo 11 della sentenza).

La conclusione, certamente irrobustita sotto il profilo giuridico, continua comunque a non convincere fino in fondo, rilevando importanti contraddizioni con le premesse (si afferma che l’art. 11 non possa implicare una perfetta identità tra contenuti del CCNL, poiché ciò impedirebbe agli operatori economici di esercitare la facoltà di indicare un CCNL alternativo; tuttavia si legittima di fatto la pretesa di identità per la componente economica, il che costituisce evidente negazione di quanto affermato in linea di principio), e permanendo gli aspetti problematici già rilevati nel precedente scritto, sui quali la pronuncia non ha avuto modo di confrontarsi.

La strada è ad ogni modo certamente tracciata ed i RUP devono oggi percorrerla.

Chissà se domani le altre sezioni del Consiglio di Stato troveranno strade alternative per un tema controverso, e ricco di significato sia per i lavoratori che per gli operatori economici

Scritto da Elvis Cavalleri

Avvocato. Senior partner della società TrasP.A.re, specializzata in contratti pubblici; laureato in giurisprudenza, in scienze e gestione dei servizi (scienze della pubblica amministrazione) ed in scienze del servizio sociale; esperienza decennale in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni nella gestione di gare d'appalto; curatore scientifico del portale giurisprudenzappalti.it